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domenica 04/12/2016

Gli uffici elettorali già al lavoro. Niente file (e niente boom estero)

Le urne si sono aperte questa mattina alle 7 e lo resteranno fino a stasera alle 23. Chi ha smarrito o deve rinnovare la tessera elettorale può farlo ancora oggi, durante gli orari di apertura dei seggi, presso l’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza. Nelle grandi città gli sportelli sono affollati da giorni: niente code o disagi alla sede centrale di Roma, qualche problema in più nelle sedi distaccate dei municipi, dove è possibile ritirare la nuova scheda. Nella Capitale con il referendum costituzionale debutta una novità legata agli scrutatori, introdotta dalla giunta di Virginia Raggi. Per individuarli c’è stata una selezione elettronica da un elenco a cui ci si poteva iscrivere tramite bando, secondo un criterio di parità di genere e privilegiando i nominativi dei candidati con meno di trent’anni. Anche a Torino il via vai è già cominciato: “Molti stanno arrivando – racconta una dipendente comunale in pausa –. Nonostante sia il quarto voto dell’anno i cittadini sembrano avere ancora voglia di votare”. Arriva gente che aveva esaurito gli spazi per i timbri, alcuni l’avevano persa. C’è chi l’aveva stracciata, come Mario Martinetto, 70 anni: “Tre anni fa ero arrabbiato con tutto il sistema”, spiega. Adesso qualcosa lo spinge a votare: “Voglio votare ‘No’ perché Renzi e la sua truppa non hanno mantenuto le promesse”, dice. A una 51enne senza dimora, la tessera è stata rubata: “Voglio votare – afferma la donna – e voglio votare ‘No’ perché mio padre era un partigiano e la Costituzione non si tocca”. A ritirare la tessera arriva anche una sudamericana residente in Italia da 20 anni, contenta di poter votare per la prima volta: “La Costituzione è importante e non si cambia”, dice. La guarda con diffidenza un uomo, Biagio Ciancio, che voterà Sì: “Almeno mandiamo a casa un po’ di parlamentari e questo dovrebbe convincere tutti. Io non sono renziano, ho votato per il M5S, ma voterò Sì”. Procede anche la raccolta dei plichi elettorali in arrivo dalle circoscrizioni estere: niente boom di affluenza, nonostante gli annunci comparsi su alcuni giornali. Ieri pomeriggio, erano arrivate nell’hangar di Castelnuovo di Porto circa 900 mila schede: mancavano ancora quelle di Usa, Belgio, Spagna e Gran Bretagna. Nello scenario più ottimista, non si supererà la cifra di 1,2 milione di votanti, circa il 30% degli aventi diritto.

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