Flowers Must Die: collettivo che ritrova la psichedelia

Flowers Must Die: collettivo che ritrova la psichedelia

Prima dei cantautori indie folk, prima del metal più estremo e forse pure prima dell’exploit dei mobili a basso costo, tra anni ‘60 e ‘70 la Svezia è stata patria di una notevole scena psichedelica – incontenibile e trasversale fra le varie arti come in California e nel Regno Unito, ma sommersa al pari di […]

Per continuare a leggere questo articolo entra ne Il Fatto Social Club
Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.