La nostra preghiera è quella di sensibilizzarvi a votare Sì al referendum”. Così la Ferrarini, azienda di Reggio Emilia specializzata in insaccati, catechizza i propri dipendenti in una lettera interna, con tanto di firma in calce del presidente. La missiva è arrivata da ambienti dell’azienda a un deputato del M5s, Massimiliano Bernini, che al Fatto parla di “pressione grave su tanti lavoratori”, e si chiede: “Dopo questa lettera, i dipendenti si sentiranno liberi di esternare la propria posizione sul referendum?”. Il testo, indirizzato ai “cari collaboratori”, ricorda: “Si avvicina la data di un Referendum (con la R maiuscola, ndr) che dopo tanti anni potrebbe cambiare la Costituzione”. E come? “Il testo su cui vi dovrete esprimere contiene diverse novità che avranno un impatto molto forte sul funzionamento dello Stato: leggi più veloci, meno poltrone ai politici, meno poteri alle Regioni e quindi, a differenza di ora, leggi uguali in tutta Italia”. Fino “all’abolizione del Cnel (il primo di una lunga serie di enti inutili che verrà abolito testuale, ndr)”. E allora, “come in occasione della visita del presidente del Consiglio lo scorso giugno, vi invitiamo a fare una riflessione molto importante”. E a votare Sì.