» Commenti
mercoledì 06/07/2016

Elie Wiesel, la memoria e l’oblio italiano

La morte sabato scorso di una figura cruciale come Elie Wiesel, premio Nobel per la pace e testimone degli orrori di un secolo, ha inevitabilmente riattizzato il discorso sulla memoria: che fare per non lasciar dimenticare le nefandezze della storia, come letteralmente commemorare (ossia fare davvero memoria insieme) fatti e persone, come innaffiare le radici […]

Per continuare a leggere questo articolo entra ne Il Fatto Social Club
Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.
Commenti

La versione toscana di “umile”: “Spaccagli la faccia, Matteo”

Cronaca

Il delitto Caccia in aula 33 anni dopo gli spari

Commenti

Dalla democrazia alla cachistocrazia

di
Commenti

Mail box

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×