In gioco c’è la sua ricandidatura: “Voterò no”. Marco Doria, sindaco di Genova, rivela le sue intenzioni per il referendum. Sindaco arancione, come l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ma con una posizione opposta. Doria si schiera diversamente dal premier e dal Pd, primo partito della sua maggioranza. Una decisione che rischia di far tramontare la sua ricandidatura alle elezioni 2017. Doria ha precisato che non è un voto contro Matteo Renzi: “Non rappresento altra posizione che la mia. Non intendo questo referendum come un voto sul Governo. Da sindaco ho interloquito in più di un’occasione con il governo Renzi… e ho apprezzato l’impegno deciso nell’affrontare il disastro del dissesto idrogeologico”. Ma Doria non è proprio convinto dalla riforma: “Sono obbligato, come tutti, a dire un sì o un no a un insieme di cambiamenti che sono da me singolarmente giudicati in modo differenziato… ma nel complesso ritengo che la proposta non cambi in meglio la nostra Costituzione. Per questo intendo votare no”. Immediata la reazione del Pd locale che da anni è sul punto di scaricare il proprio sindaco: “Doria voterà no? Pazienza, non è Prodi”, commenta Alessandro Terrile, segretario genovese Pd.