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domenica 04/12/2016

Dal cancro al Ponte: balle, false promesse e minacce

Il dossier - Antologia per un pugno di Sì

Nei 100 giorni che hanno preceduto il voto da cui può dipendere il suo destino politico, Matteo Renzi ha promesso tutto e il suo contrario. La riforma costituzionale è stata presentata come la medicina che può curare tutti i mali del sistema italiano: dall’efficienza legislativa a quella del sistema sanitario nazionale; dalla stabilità finanziaria alla crescita economica. Renzi ha girato l’Italia distribuendo risorse a cascata (oltre 10 “patti” per città e Regioni firmati con sindaci e governatori), mentre i suoi hanno evocato scenari apocalittici in caso di vittoria del No. Di seguito, un breve estratto delle promesse e minacce pronunciate durante la campagna del Sì.

Vado via, anzi resto,
anzi non ve lo dico
“Ripeto: se perdessi il referendum considererei conclusa la mia esperienza perché credo profondamente nel valore della dignità della cosa pubblica”
Matteo Renzi
In aula al Senato, 11 gennaio

“Io non sono come gli altri. Se sulle riforme gli italiani diranno di no, prendo la borsettina e torno a casa”
Matteo Renzi
Ansa, 25 gennaio

“Renzi lascerà se non passa il referendum sulle riforme? Sì, è una persona che quando dice una cosa la fa”
Maria Elena Boschi
22 maggio, a “In mezz’ora”

“Questo referendum non è su di me. Se vince il No rispetteremo la volontà popolare con grande tranquillità”
Matteo Renzi
Palazzo Chigi, 18 novembre

Dopo di noi il diluvio,
anzi l’apocalisse
“Se vincesse il No sprofonderemmo per anni e anni in un tunnel buio senza uscita fatto di discredito, e perderemmo tutta la credibilità internazionale”
Dario Nardella
Firenze, 21 maggio

“Se vincesse il No, ne discenderebbero ovvie e funeste conseguenze: sfiducia dei mercati, caos istituzionale e crepe pericolose. Lo spettro delle code ai bancomat e della troika sarebbe di nuovo tra noi. Sarebbe la paralisi”
Marcello Pera
Ansa, 19 agosto

“Il No al referendum sarebbe un passo indietro per gli investimenti stranieri in Italia”
John Phillips
(ambasciatore degli Usa)
Ansa, 13 settembre

“Imercati? C’è un po’ di preoccupazione per gli scenari di instabilità che potrebbero aprirsi dopo, questo mi sembra chiaro e legittimo”
Tommaso Nannicini
(sottosegretario a Palazzo Chigi)
Intervista a Linkiesta, 28 novembre

Ce lo chiedono l’Europa
e i mercati internazionali
“Se si bloccano le riforme, in Europa non ci fila più nessuno”
Matteo Renzi
Intervista di E. Scalfari, 11 giugno

“Se vince il Sì possiamo continuare a contare sulla flessibilità dei conti pubblici guadagnata questo anno in sede europea e che ci ha consentito di eliminare il patto di stabilità, di rifare le scuole, di investire 700 milioni in periferie, combattere la povertà”
G. Delrio e A. Rughetti
Lettera ai sindaci Anci, 1 agosto

“Se vinciamo il referendum diamo le carte in Europa”
Matteo Renzi
La Stampa tv, 25 novembre

Lo Stretto di Messina
e i soldi per i poveri
“Per il Ponte sullo Stretto, noi siamo pronti, noi ci siamo (…). Un’operazione che porta 100 mila posti di lavoro”
Matteo Renzi
Milano, festa per i 110 anni di Salini-Impregilo, 27 settembre

“Se il referendum passa, i 500 milioni risparmiati sui costi della politica pensate che bello metterli sul fondo della povertà”
Matteo Renzi
Festa di Borgo Albergati, 9 agosto

“Faraone e Lorenzin promettono la stabilizzazione per circa 20 mila infermieri, medici e contrattisti dei Comuni, ma dopo il 4 dicembre. (…) Il governo Renzi mette sul piatto del referendum del 4 dicembre quasi 20mila stabilizzazioni da fare piovere in Sicilia fra la fine di dicembre e l’inizio dell’anno prossimo: una promessa che sia il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone che la ministra della Salute Beatrice Lorenzin legano alla consultazione del 4 dicembre”
D. Faraone e B. Lorenzin
Articolo di Repubblica, 26 novembre

“Fate votare Sì. Che vi piaccia o no Renzi, me ne fotto. Gli abbiamo chiesto 270 milioni di euro per Bagnoli e ce li ha dati. Altri 50 e ce li ha dati. Mezzo miliardo per la Terra dei fuochi e ha detto sì (…). Abbiamo promesse di finanziamenti per Caserta, Pompei, Ercolano, Paestum. Sono arrivati fiumi di soldi: 2 miliardi e 700 milioni per il Patto per la Campania, altri 308 per Napoli, nonostante qualche squinternato (…). Che dobbiamo chiedere di più?”
Vincenzo De Luca
Discorso a 300 sindaci campani Napoli, 15 novembre
“In anteprima vi annuncio che si è lavorato per la defiscalizzazione per la Sicilia e soprattutto per la città di Caltanissetta e per i vari Comuni siciliani”
Matteo Renzi
Caltanissetta, 16 novembre

“Va giù l’Ires, via l’Irpef agricola, interventi sulle partite Iva (…) alcune buone notizie sono arrivate dal passaggio alla Camera, (…) 30-50 euro per le pensioni più basse, quelle sotto i mille euro, purtroppo non siamo riusciti ad arrivare a 80 euro”
Matteo Renzi
Palazzo Chigi, 29 novembre
Dal terrorismo ai farmaci oncologici

Abbiamo bisogno di un’Europa più forte e in grado di rispondere insieme, unita, al terrorismo internazionale, e all’instabilità. E per riuscirci abbiamo bisogno (…) di una Costituzione che ci consenta maggiore stabilità”
Maria Elena Boschi
Termoli, 17 luglio

“Se vincono i Sì tutti i malati di cancro avranno gli stessi farmaci indipendentemente dalla Regione in cui vivono”
Matteo Renzi
La7, 1 ottobre

“Sulla possibilità di offrire cure e assistenza in modo universale, il Sì al referendum fa la differenza (…). Anche per il cancro, a prescindere dai centri di eccellenza e dai professionisti, ancora oggi ammalarsi in un territorio rispetto a un altro fa la differenza”
Beatrice Lorenzin
Congresso dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, 28 ottobre

Senato Sì, Senato No
Senato forse elettivo
“No, non cambieremo la legge elettorale”
Maria Elena Boschi
Sky, 12 giugno

“Non c’è trucco e non c’è inganno, i cittadini eleggeranno il nuovo Senato (…) Con la legge elettorale che sarà fatta in caso di vittoria del Sì gli elettori potranno decidere sulla scheda quale consigliere regionale andrà in Senato”
Matteo Renzi
#matteorisponde, 29 novembre

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