Da B. a D’Alema tutti in Iraq con l’elmetto del Caro Tony

In vent’anni il falso mito del riformismo blairiano ha sancito la fine della sinistra italiana. Lo considervano un genio, malgrado la bugia sulle armi: Piero Fassino, Rutelli, Enrico Letta e Giorgio Napolitano. Ma il premier britannico, in fondo, preferiva l’amico Berlusconi
Da B. a D’Alema tutti in Iraq con l’elmetto del Caro Tony

Nell’infinita e mai compiuta transizione riformista, la sinistra italiana si è lasciata guidare per lustri dalla stella cometa di Tony Blair. Blair e il blairismo, la sinistra che fa finalmente la destra: un mantra ossessivo che non si è mai attenuato, nemmeno quando gli anglo-americani fecero la guerra a Saddam e in Italia c’era Silvio […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.