Chi non riuscisse a capire bene che cosa ne è stato di Popolare di Vicenza e a Veneto Banca – finite nel triangolo delle Bermude costituito da Commissione europea, Banca centrale europea e governo italiano – può leggere questa antologia delle rare parole di chi tratta il denaro pubblico come fosse un suo affare privato. Ne trarrà l’amara consolazione che forse neppure i protagonisti hanno capito cosa stavano combinando.

“Mi permetta di dire che mentre discutiamo di questi eventi tragici, altre situazioni dal Veneto alla Toscana sono state affrontate”. Salvatore Rossi, dg Banca d’Italia, 11 dicembre 2015 (sul suicidio di Luigino D’Angelo dopo il bail-in di Etruria).

“Sulle banche italiane da Ue e Germania posizioni discutibili” Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, 20 dicembre 2015.

Le riforme funzionano, le popolari cambiano: più grandi, più forti, più trasparenti”. Padoan, 23 marzo 2016.

“Che l’aumento di capitale di Vicenza potesse non andare benissimo l’avevamo vagamente intuito”. Matteo Renzi, 29 aprile 2016.

Senza la nostra offerta ci sarebbe stata una corsa agli sportelli delle banche venete”. Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, 27 giugno 2017.

“Le due banche hanno subito un’emorragia di depositi, perdendone il 44 per cento tra giugno 2015 e marzo 2017”. Commissione europea, 25 giugno 2017.

“La Bce ha monitorato da vicino le due banche da quando furono identificate insufficienze di capitale dal comprehensive assessment del 2014″. Bce, 23 giugno 2017.

“Questo risultato ci rende particolarmente orgogliosi, confermando la solidità della banca”. Gianni Zonin, presidente di Pop. Vicenza, 26 ottobre 2014 (La Banca d’Italia annuncia che Zonin ha superato l’esame Bce).

“Il Single Resolution Board è giunto alla conclusione che né per Bpvi né per Veneto Banca l’interesse pubblico giustificasse un’azione di risoluzione”. (Da qui la liquidazione coatta amministrativa).

“L’Italia ha stabilito che la loro liquidazione avrebbe prodotto un grave impatto sull’economia” (torna l’interesse pubblico). Commissone Ue, 25 giugno 2017.

“Hanno fatto richiesta ufficiale di utilizzo della ricapitalizzazione preventiva, adesso sta innanzitutto alla Bce decidere la sostenibilità delle banche”. Padoan, 21 marzo 2017.

“Le due banche hanno presentato piani che sono stati giudicati non credibili”. Bce, 23 giugno 2017.

“Qualsiasi forma di risoluzione andrà respinta con tutte le forze. L’Italia deve dire di no a questa ipotesi, figlia di una visione algida e burocratica della realtà. O – peggio ancora – figlia di un disegno finalizzato a prendere asset di un territorio che è tra i più ricchi e operosi del continente”. Renzi, 3 giugno 2017.

“La crisi delle banche venete ha raggiunto livelli che hanno reso necessario un intervento di salvataggio, per evitare i rischi di un fallimento disordinato”. Paolo Gentiloni, 25 giugno 2017 .

“Oh è una #liquidazione, non un #salvataggio”. Roberto Basso, portavoce di Padoan, 26 giugno 2017.

“In assenza di un intervento dello Stato l’unica alternativa è una liquidazione”. Padoan, 12 gennaio 2017.

“Il governo ha come obiettivo la ricapitalizzazione precauzionale per le banche venete e non sta lavorando ad altre ipotesi”. Fonti Mef, 7 giugno 2017.

“La soluzione non contemplerà alcuna forma di bail-in”. Padoan, 13 giugno 2017.

“Non vi sono spazi di discrezionalità nazionale per procedere a una ricapitalizzazione precauzionale prima della positiva decisione della Commissione europea”. Padoan, 14 giugno 2017.

“L’ipotesi di salvare le banche venete attraverso una ricapitalizzazione precauzionale a carico dello Stato non è ancora tramontata”. Fonti Mef, 20 giugno 2017.

“L’unica alternativa era la liquidazione disordinata o spezzatino che avrebbe completamente distrutto la capacità operativa delle banche”. Padoan, 25 giugno 2017.

Il Cda della Popolare di Vicenza ha preso atto delle rassicurazioni fornite dal ministro dell’Economia che consentono di confidare nella rapida autorizzazione della Ricapitalizzazione Precauzionale”. 26 maggio 2017.

Vicenza con Atlante si salva, agli investitori dico che finalmente il mercato è diventato padrone in Italia”. Renzi, 4 maggio 2016.

Il sistema bancario italiano non è in crisi”. Padoan, 11 gennaio 2017.

“Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza stanno lavorando al piano industriale per l’ulteriore ricapitalizzazione e il rilancio, che sarà presentato a breve alle autorità di vigilanza”. Ignazio Visco, governatore Bankitalia, 28 gennaio 2017.

“Rispetto a Siena, Veneto Banca e Popolare di Vicenza sono molto più indietro, perché da parte delle autorità italiane ancora si riflette su cosa fare”. Margrethe Vestager, commissaria Ue alla Concorrenza, 5 aprile 2017.

“Nel nuovo assetto europeo gli interventi in caso di crisi sono affidati a una molteplicità di autorità e istituzioni – nazionali e sovranazionali – tra loro indipendenti, con processi decisionali poco compatibili con la rapidità degli interventi”. Visco, 31 maggio 2017.

“Ho fiducia che arriveremo in tempi brevi a una soluzione in linea con le regole europee”. Visco, 11 giugno 2017.

(Infatti ci sono arrivati).