Col Cavaliere e i camerati, tutto finisce dove tutto comincia: a Roma

Come stilema, quello dei fascisti, esiste in commedia. E quelli sono su Marte. E a dargli il cambio arriveranno i berluscones
Col Cavaliere e i camerati, tutto finisce dove tutto comincia: a Roma

Tornati da Marte, i fascisti, sciamano dappertutto. A Roma, a sentire l’anti-fascista Silvio Berlusconi, “stanno tutti con Matteo Salvini”. E però, caro Lei – verrebbe da dire al Cavaliere – quando c’era Lui, c’era Primo Arcovazzi. Camerata tra i camerati – travolto dall’8 settembre del tradimento – nel fuggire di tutti, tra le masserizie della […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.