C’è un mondo di mezzo tra la Juve e la ‘ndrangheta

Nelle carte della Procura di Torino il doppio ruolo di Alessandro D’Angelo, amico d’infanzia e factotum del presidente Agnelli nonché “servente” dell’indagato Rocco Dominello
C’è un mondo di mezzo tra la Juve e la ‘ndrangheta

Da un lato Andrea Agnelli, presidente della Juventus ed erede della famiglia simbolo del capitalismo italiano. Dall’altro Rocco Dominello, indagato per associazione mafiosa ed erede di una famiglia di ‘ndrangheta legata a un clan di peso, i Bellocco di Rosarno. In mezzo ai due, un solo grado di separazione: Alessandro D’Angelo, security manager dei bianconeri […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.