Basta un “like” sulla propaganda di Isis e affini per giustificare la custodia cautelare in carcere

Basta un “like” sulla propaganda di Isis e affini per giustificare la custodia cautelare in carcere

Anche un like a un video inneggiante al jihad può costituire, nell’ambito di un più ampio quadro, un grave indizio di colpevolezza e quindi giustificare la custodia cautelare in carcere per “apologia dello Stato Islamico”. La Cassazione ha così accolto il ricorso della procura di Brescia contro Gaffur Dibrani, un kosovaro poi sottoposto a provvedimento […]

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