» Mondo
lunedì 25/09/2017

Elezioni Germania: Angela IV, i nuovi alleati riottosi e il sacrificio del falco Schäuble

Le alchimie per la stabilità - Berlino
Elezioni Germania: Angela IV, i nuovi alleati riottosi e il sacrificio del falco Schäuble

Va tutto storto, deve pensare “Mutti” Merkel, guardando il cielo bigio dal suo grande appartamento davanti al museo di Pergamo. Sotto, sfilano gli atleti della maratona di Berlino. Si sperava nel nuovo record del mondo. Invece il trionfatore Eliud Kipchoge, campione olimpico, impiega 35” di più. Colpa della pioggia e della bassa temperatura.

La maratoneta della politica tedesca vince. Ma col fiatone, il passo pesante di chi ha perso 8 punti rispetto alla “gara” del 2013. Metà dell’elettorato d’origine turca le ha voltato le spalle, ubbidendo a Erdogan. Dai russi se lo aspettava: hanno finanziato l’Afd. Hanno spostato i loro voti sui partiti anti-sanzioni. Come la Linke, la sinistra radicale che in effetti ha guadagnato qualcosa. Poi, quel milione di votanti in più, rispetto a 4 anni fa. Una maggioranza silenziosa sedotta dal populismo del “ci rubano il lavoro”, contagiata dalla paura dell’immigrato che usurpa il welfare destinato “naturalmente” ai tedeschi.

Il poker è servito. Ma col morto: i socialisti, alleati di governo sino a ieri, hanno gettato le carte sul tavolo. Non si tratta solo del futuro governo. Ma dell’ultradestra al Bundestag. L’Afd non ha perso tempo, e ha festeggiato in Alexanderplatz. Una provocazione nel luogo simbolo della vecchia Berlino Est. Dove di solito vanno le sinistre. La Linke ha la sede in Kleine Alexanderstrasse 28, a due fermate di metrò. Risultato: botte e disordini. Nei quartieri “alternativi” di Berlino i cartelli delle destre xenofobe sono stati divelti o imbrattati. Si profila una resa dei conti. Profetici quelli di Die Partei, minuscola formazione anarchica: “La speranza è l’ultima a morire, però muore”, è uno dei loro slogan.

La Merkel incassa la botta. Dichiara di avere raggiunto “i miei obiettivi strategici”: 1) essere la più votata; 2) restare Cancelliera; 3) potere quindi fare un governo. Evita la parola sconfitta, sebbene abbia smarrito lei più voti, in proporzione, dei socialdemocratici. Onesto, Martin Schulz ha più coraggio: “La mia è una sconfitta. Ne prendo atto ed esco dalla Grosse Koalition”. Ha portato il partito che fu di Brandt ai livelli più bassi della sua storia.

Alla Merkel resta l’opzione “Giamaica”. Percorso tutto in salita. Alla faccia della “stabilità”, parola totem della sua campagna elettorale.

Entrambi i partiti, con motivazioni opposte, non vogliono più tra i piedi l’intransigente ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble. Pure Schulz. I liberali sperano di convincere Angela. Catrin Goering-Eckardt, la leader dei Verdi, si propone come mediatrice: “Sarà un’impresa assai difficile”. Per i Verdi, la Merkel è l’Auto-Kanzlerin, la protettrice dei padroni dell’auto. Le accuse merkeliane al Salone di Francoforte? “Fuffa elettorale”.

Missione impossibile? Nel 2013 la Merkel impiegò cento giorni per accordarsi coi riottosi socialisti, ma i rapporti di forza erano diversi. Probabile che anche stavolta rispunti Schulz, prima di Natale.

Una soluzione la Merkel ce l’avrebbe. Barattare la testa dello scomodo e inviso ministro delle Finanze, promettendogli l’appoggio per la prossima presidenza della Repubblica, che oggi è un feudo socialdemocratico (Frank-Walter Steinmeier, in carica dal 19 marzo del 2017).

© RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.
Mondo

Débâcle vincente della Merkel tra “Giamaica” e sfida xenofoba

Mondo

Io nell’“acquario” di lusso freddo ed efficiente

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 22 alle 7, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×