Abram, il mio sacerdote indegno. Solitudine è l’armadio di un prete

Il direttore della Festa del Cinema e il suo quarto romanzo: “Un prelato corrotto e puttaniere nella narrativa italiana ancora non esisteva”
Abram, il mio sacerdote indegno.  Solitudine è l’armadio di un prete

A 34 anni Antonio Monda puliva le scale di un condominio in località New York: “Ero arrivato in città per la prima volta alla fine dei 70 e poi nel tempo mi ci ero stabilito, senza un dollaro in tasca, con molta fame e voglia di conquistare un luogo per sua natura inaccessibile. Mentre supervisionavo le […]

Per continuare a leggere questo articolo entra ne Il Fatto Social Club
Abbonati ora
© 2009-2018 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.