Ucraina, la diretta – Bbc: “La Russia sta costruendo una base militare a Mariupol”. Kiev: “Bombardata tutta la notte l’area della centrale di Zaporizhzhia”

Continuano i bombardamenti russi nell'area della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Danneggiati gasdotti e le reti elettriche. Peskov: "Putin visiterà il Donbass a tempo debito"

Aggiornato: 20:05

  • 20:05

    Zelensky: “La decisione sul price cap al petrolio russo non è seria”

    “Purtroppo, la decisione presa sul price cap per il petrolio russo non è seria”. Lo ha affermato nel suo consueto discorso serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riporta l’Ukrainska Pravda. “La Russia ha già causato danni colossali a tutti i paesi del mondo, destabilizzando deliberatamente il mercato dell’energia, e il mondo non può osare disarmarlo veramente dal punto di vista energetico – ha aggiunto -. Questa è una posizione debole, ed è solo una questione di tempo prima che si debbano comunque applicare strumenti più forti”. “La logica è ovvia. Se il prezzo del petrolio russo è stato fissato a 60 dollari, invece che 30 come volevano la Polonia e i baltici, allora il bilancio russo riceverà circa 100 miliardi di dollari all’anno”, ha precisato Zelensky. “Questo denaro andrà non solo alla guerra e non solo all’ulteriore sponsorizzazione da parte della Russia di altri regimi e organizzazioni terroristiche – ha aggiunto il leader ucraino -. Questo denaro andrà anche verso un’ulteriore destabilizzazione proprio di quei Paesi che ora stanno cercando di evitare decisioni serie”. “La logica è ovvia. Se il prezzo del petrolio russo è stato fissato a 60 dollari, invece che 30 come volevano la Polonia e i baltici, allora il bilancio russo riceverà circa 100 miliardi di dollari all’anno”, ha precisato Zelensky. “Questo denaro andrà non solo alla guerra e non solo all’ulteriore sponsorizzazione da parte della Russia di altri regimi e organizzazioni terroristiche – ha aggiunto il leader ucraino -. Questo denaro andrà anche verso un’ulteriore destabilizzazione proprio di quei Paesi che ora stanno cercando di evitare decisioni serie”.

  • 15:43

    Bbc: “La Russia sta costruendo una base militare a Mariupol”

    La Russia sta consolidando la sua presenza militare nella città portuale ucraina di Mariupol, catturata nei mesi scorsi, costruendo una grande base militare. Lo mostrano le foto satellitari rilasciate dalla società di osservazione della Terra Maxar e pubblicate dalla Bbc. Le foto mostrano un nuovo complesso a forma di U vicino al centro della città. Sul tetto si vede la stella rossa, bianca e blu dell’esercito russo, con lettere che riproducono la scritta: “Dall’esercito russo al popolo di Mariupol”. Le forze di Mosca hanno assediato Mariupol per quasi tre mesi all’inizio di quest’anno, e hanno lasciato la città in gran parte in rovina. Funzionari ucraini hanno stimato il mese scorso che circa 25.000 civili sono stati uccisi negli attacchi, mentre le Nazioni Unite hanno confermato la morte di 1.348 civili, ma hanno precisato che il vero bilancio delle vittime è “probabilmente più alto di migliaia”. I funzionari ucraini stimano che fino al 90% delle infrastrutture della città sia stato lasciato in rovina a seguito dei bombardamenti russi e le nuove immagini satellitari suggeriscono che Mosca abbia iniziato a demolire molti degli edifici residenziali rimasti inagibili e irreparabili
    La città ucraina è strategicamente importante per Mosca, essendo parte del suo “ponte di terra” che collega la Russia alla Crimea annessa.

  • 15:34

    Peskov: “Putin visiterà il Donbass a tempo debito”

    Vladimir Putin visiterà il Donbass “a tempo debito”. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass.

  • 13:47

    Kiev: “I russi hanno bombardato il centro oncologico di Kherson”

    Bombardata per 28 volte in 24 ore la regione meridionale di Kherson, l’esercito russo ha colpito il centro clinico oncologico: lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale Yaroslav Yanushevych, citato da Ukrinform. “Gli occupanti russi hanno attaccato la regione di Kherson 28 volte. Gli insediamenti pacifici sono stati di nuovo sotto il fuoco nemico. Hanno bombardato il centro oncologico, condomini della città, infrastrutture civili”, ha riferito Yanushevych.

  • 13:40

    Kiev: “Sabotata la rete ferroviaria usata dai russi a Luhansk”

    Sabotato il sistema di controllo automatizzato della ferrovia Lugansk-Lantrativka utilizzata dall’esercito russo per l’approvvigionamento militare: “Nelle prossime due o tre settimane, gli occupanti russi dovranno affrontare un significativo ritardo nella consegna di equipaggiamento militare nel Lugansk perchè ‘qualcunò ha dato fuoco alla centralina”, ha commentato il capo dell’Amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai. Secondo la valutazione degli esperti, la distruzione del sistema porterà al passaggio alla “modalità manuale” del collegamento ferroviario, osserva Gaidai, di conseguenza sarà impossibile consegnare in tempo merci militari alle posizioni avanzate degli occupanti russi.

  • 12:34

    Commissione d’inchiesta Onu: “Impatto devastante della guerra sui bambini”

    La Commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite per le indagini sui crimini di guerra russi ha dichiarato che l’impatto della guerra sui bambini ucraini è stato devastante è ha sottolineato il costante aumento delle minacce ai diritti e alla vita dei minori. Al termine della sua indagine, la Commissione delle Nazioni Unite, composta Eric Mese dalla Norvegia, Jasminka Dzumhur dalla Bosnia-Erzegovina e Pablo de Greiff dalla Colombia, ha evidenziato che la distruzione delle scuole influisce sulla disponibilità dell’istruzione, anche nelle aree disoccupate delle regioni di Kharkiv e Kherson.

    Gli esperti hanno inoltre evidenziato i danni derivanti dalla distruzione delle infrastrutture civili, dell’energia e delle reti di trasporto, ricordando che le infrastrutture civili sono protette dal diritto internazionale umanitario, quindi “intendono studiare la questione in dettaglio” e presentare un rapporto al Consiglio per i diritti umani dell’Onu nel marzo del prossimo anno. “Secondo il nostro mandato, continueremo a indagare sulle violazioni dei diritti umani, del diritto internazionale umanitario e sui crimini connessi e, ove possibile, cercheremo di identificare i colpevoli“, hanno affermato i membri della commissione. Secondo le Nazioni Unite, 6.557 civili sono stati uccisi e 10.074 feriti a seguito dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, sebbene i numeri reali sono con molta probabilità più alti a causa delle restrizioni all’accesso alle zone di combattimento.

  • 12:33

    Papa Francesco: “Facilitare l’accesso agli aiuti umanitari”

    Il Papa ricorda “la sofferenza di tutte le donne e di tutti gli uomini con disabilità che vivono in situazione di guerra, o di coloro che si trovano a portare una disabilità a causa dei combattimenti”. In un messaggio nella Giornata internazionale delle disabilità, pensa agli sfollati in Ucraina che non possono fuggire a causa delle disabilità: “Quante persone – in Ucraina e negli altri teatri di guerra – rimangono imprigionate nei luoghi dove si combatte e non hanno nemmeno la possibilità di fuggire? E necessario prestare loro speciale attenzione e facilitare in ogni modo il loro accesso agli aiuti umanitari“.

  • 10:57

    La replica di Mosca: “Il nostro petrolio sarà richiesto nonostante il tetto al prezzo”

    “Nonostante l’accordo degli Usa con i suoi partner sul tetto al prezzo del petrolio russo, siamo certi che il nostro greggio continuerà ad essere richiesto”: così scrive su Telegram l’ambasciata russa negli Stati Uniti. “Abbiamo preso atto delle arroganti affermazioni dell’amministrazione statunitense in merito all’accordo con i suoi partner sul famigerato “price cap” sul petrolio russo. Gli strateghi di Washington, nascondendosi dietro nobili slogan per garantire la sicurezza energetica ai Paesi in via di sviluppo, mantengono un muro di silenzio sul fatto che gli attuali squilibri sui mercati energetici derivano dalle loro azioni mal concepite. Prima fra tutte l’introduzione di sanzioni contro la Russia e il divieto di importazione di energia dal nostro Paese”, si legge nel post. “Inoltre, d’ora in poi nessun Paese sarà più immune dall’introduzione di “tetti” di ogni tipo sulle sue esportazioni, introdotti per motivi politici”, conclude il messaggio.

  • 10:35

    “L’economia russa sarà distrutta dal tetto al prezzo del petrolio”

    L’economia russa “sarà distrutta” dall’imminente introduzione di un tetto al prezzo del suo petrolio a 60 dollari al barile, dopo l’accordo siglato dai Paesi dell’Ue, del G7 e dell’Australia: lo ha dichiarato la presidenza ucraina.”Stiamo ancora raggiungendo il nostro obiettivo, l’economia della Russia sarà distrutta, pagherà e sarà responsabile di tutti i suoi crimini”, ha spiegato il capo dello staff presidenziale ucraino Andrey Yermak, affermando che “tuttavia, avremmo dovuto abbassare (il tetto dei prezzi) a 30 dollari per distruggerla più velocemente”.

  • 10:02

    L’intellingence inglese: “I russi vogliono accerchiare Bakhmut”

    In questo momento il piano dell’esercito russo è quello di accerchiare la città di Bakhmut, nell’Oblast di Donetsk, continuando a investire gran parte dello sforzo militare complessivo e della potenza di fuoco lungo un settore di circa 15 chilometri di linea del fronte. Lo scrive su Twitter nell’aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina l’intelligence del Ministero della Difesa britannico.
    Negli ultimi giorni, la Russia ha probabilmente compiuto piccoli progressi sull’asse meridionale, dove sta cercando di consolidare limitate teste di ponte a ovest del terreno paludoso intorno al fiume Bakhmutka. La Russia ha dato priorità a Bakhmut come principale sforzo offensivo dall’inizio di agosto 2022. La cattura della città avrebbe un valore operativo limitato, anche se potenzialmente permetterebbe alle truppe di Mosca di minacciare le aree urbane più grandi di Kramatorsk e Sloviansk. Tuttavia, la campagna è stata sproporzionatamente costosa rispetto a questi possibili successi – analizza il report – esiste la possibilità realistica che la cattura di Bakhmut sia diventata per la Russia soprattutto un obiettivo simbolico e politico.

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