Ucraina, la diretta – Stoltenberg: “Conseguenze serie se Russia usa armi nucleari”. L’ambasciatore russo convocato alla Farnesina

L'appello del Papa a Mosca e Kiev: “Putin fermi spirale violenza. Zelensky sia aperto a serie proposte di pace”. "Allerta Nato per il sottomarino russo Belgorod in azione". Il sospetto dell'Alleanza atlantica è che la missione del sommergibile di Mosca sia quella di testare il missile-siluro Poseidon, capace di portare testate nucleari a diecimila km di distanza

Aggiornato: 15:55

  • In Evidenza
    20:20

    La Nato avvisa Putin, mentre la Duma si appresta a ratificare i trattati di annessione

    Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, replica in maniera dura alle minacce di Vladimir Putin sull’impiego di testate atomiche tattiche per proteggere i nuovi confini autoproclamati con le annessioni delle regioni ucraine: “Qualsiasi uso di armi nucleari avrà conseguenze serie per la Russia”, chiarsce Stoltenberg, che in un’intervista alla Nbc definendo la retorica del leader del Cremlino come “pericolosa” e “sconsiderata”. Ma sull’adesione di Kiev, che il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere a gran voce, Stoltenberg ha ribadito che qualsiasi decisione dovrà essere concordata da tutti i membri. In ogni caso, ha assicurato, gli alleati continueranno a sostenere l’Ucraina, che continua a fare progressi sul campo, come dimostra la riconquista di Lyman. La città “è totalmente liberata”, ha confermato Zelensky, ringraziando l’esercito e celebrando il ritorno delle “bandiere ucraine nel Donbass“. Il leader di Kiev si è rivolto direttamente ai russi, invitandoli ad abbandonare Putin. “Finché non risolvete tutti il problema con colui che ha iniziato tutto, che ha iniziato questa guerra insensata per la Russia contro l’Ucraina – ha detto – sarete uccisi uno per uno, facendo da capri espiatori, per non ammettere che questa guerra è un errore storico per la Russia”. Tutto questo mentre la Duma si appresta a ratificare i trattati firmati venerdì da Putin con i leader separatisti di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. All’interno della Federazione russa, stabiliscono nuovi decreti di Putin, le regioni entreranno con i confini del giorno dell’annessione e manterranno lo stesso nome, anche se al momento solo quelle del Donbass avranno lo status di Repubblica con il russo come lingua ufficiale, mentre verranno indicati dei leader ad interim in attesa di elezioni locali previste tra un anno. Accanto a quello della Nato, a Kiev arriva anche il nuovo sostegno dell’Europa. In una telefonata con Zelensky, il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito l’impegno “ad aiutare l’Ucraina a ritrovare la piena sovranità ed integrità territoriale”, promettendo di impegnarsi per “nuove sanzioni”, mentre Germania, Danimarca e Norvegia hanno annunciato l’invio a partire dal 2023 dei sistema di artiglieria slovacchi Zuzana-2 con proiettili di 155 mm, secondo lo standard dell’Alleanza atlantica. Nel frattempo, l’allarme resta alto sulla sicurezza alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica Rafael Grossi ha parlato di una “grave preoccupazione”, annunciando visite “a Kiev e Mosca la prossima settimana” per cercare di rilanciare il progetto di una zona di sicurezza nell’impianto più grande d’Europa, sempre a rischio per i continui scontri e bombardamenti nell’area.

    Leggi tutto
  • 20:20

    La Nato avvisa Putin, mentre la Duma si appresta a ratificare i trattati di annessione

    Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, replica in maniera dura alle minacce di Vladimir Putin sull’impiego di testate atomiche tattiche per proteggere i nuovi confini autoproclamati con le annessioni delle regioni ucraine: “Qualsiasi uso di armi nucleari avrà conseguenze serie per la Russia”, chiarsce Stoltenberg, che in un’intervista alla Nbc definendo la retorica del leader del Cremlino come “pericolosa” e “sconsiderata”. Ma sull’adesione di Kiev, che il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere a gran voce, Stoltenberg ha ribadito che qualsiasi decisione dovrà essere concordata da tutti i membri. In ogni caso, ha assicurato, gli alleati continueranno a sostenere l’Ucraina, che continua a fare progressi sul campo, come dimostra la riconquista di Lyman. La città “è totalmente liberata”, ha confermato Zelensky, ringraziando l’esercito e celebrando il ritorno delle “bandiere ucraine nel Donbass“. Il leader di Kiev si è rivolto direttamente ai russi, invitandoli ad abbandonare Putin. “Finché non risolvete tutti il problema con colui che ha iniziato tutto, che ha iniziato questa guerra insensata per la Russia contro l’Ucraina – ha detto – sarete uccisi uno per uno, facendo da capri espiatori, per non ammettere che questa guerra è un errore storico per la Russia”. Tutto questo mentre la Duma si appresta a ratificare i trattati firmati venerdì da Putin con i leader separatisti di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. All’interno della Federazione russa, stabiliscono nuovi decreti di Putin, le regioni entreranno con i confini del giorno dell’annessione e manterranno lo stesso nome, anche se al momento solo quelle del Donbass avranno lo status di Repubblica con il russo come lingua ufficiale, mentre verranno indicati dei leader ad interim in attesa di elezioni locali previste tra un anno. Accanto a quello della Nato, a Kiev arriva anche il nuovo sostegno dell’Europa. In una telefonata con Zelensky, il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito l’impegno “ad aiutare l’Ucraina a ritrovare la piena sovranità ed integrità territoriale”, promettendo di impegnarsi per “nuove sanzioni”, mentre Germania, Danimarca e Norvegia hanno annunciato l’invio a partire dal 2023 dei sistema di artiglieria slovacchi Zuzana-2 con proiettili di 155 mm, secondo lo standard dell’Alleanza atlantica. Nel frattempo, l’allarme resta alto sulla sicurezza alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica Rafael Grossi ha parlato di una “grave preoccupazione”, annunciando visite “a Kiev e Mosca la prossima settimana” per cercare di rilanciare il progetto di una zona di sicurezza nell’impianto più grande d’Europa, sempre a rischio per i continui scontri e bombardamenti nell’area.

  • 20:11

    Mosca, “Regioni annesse con i confini del giorno dei trattati”

    Le quattro regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia entreranno a far parte della Federazione russa entro i confini controllati dalle forze di Mosca nel giorno della firma dei trattati di annessione, venerdì scorso. E’ quanto affermano i trattati firmati dal presidente Vladimir Putin e sottoposti alla Duma per la ratifica, secondo Ria Novosti. In precedenza, il Cremlino non aveva chiarito quali frontiere avrebbe considerato per Kherson e Zaporizhzhia, mentre per le regioni del Donbass aveva fatto riferimento a quelle del 2014. L’annessione a Mosca non è stata comunque riconosciuta dalla comunità internazionale.

  • 18:17

    Anche Berlino convoca ambasciatore russo

    Anche Berlino convoca l’Ambasciatore russo in Germania, Sergei Netshev. Come molti paesi europei, come Belgio e Italia, la Germania reagisce in questo modo alla recente annessione di quattro regioni ucraine alla Russia e alla nuova escalation della guerra.

  • 18:07

    Austin: “Forze Kiev fanno grandi progressi in regione di Kherson”

    Le forze ucraine fanno progressi nella regione di Kherson dopo aver preso la città di Lyman, ha reso noto il segretario della Difesa Usa, Llyod Austin, in una intervista a Cnn in cui ha detto di aver registrato “un cambiamento nella dinamica sul campo di battaglia”. I soldati ucraini “hanno combattuto benissimo nella regione di Kharkiv e si sono spostate per cogliere i vantaggi delle opportunità. I combattimenti nella regione di Kherson procedono un pò più lentamente, ma stanno facendo progressi”, ha aggiunto.

  • 17:42

    Stoltenberg: “Per ingresso Ucraina in Nato serve unanimità”

    L’adesione dell’Ucraina alla Nato “richiede il consenso di tutti i 30 alleati“. Lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg durante un’intervista esclusiva con Meet the Press dell’emittente Usa Nbc. La priorità ora, ha aggiunto, è “supportare l’Ucraina: hanno bisogno di più aiuto, e di un aiuto che sia continuativo”. Intanto oggi i rappresentanti dei 9 membri Nato dell’Europa centrale e orientale – cioè i leader di Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Montenegro, Polonia, Romania e Slovacchia – hanno diffuso una dichiarazione congiunta in cui esprimono il proprio appoggio all’adesione dell’Ucraina all’Alleanza atlantica e invitano tutti i 30 Paesi della Nato a intensificare gli aiuti militari a Kiev.

  • 17:01

    Stoltenberg: “Conseguenze serie se Russia usa armi nucleari”

    Ogni attacco deliberato a infrastrutture critiche della Nato avrà una risposta ferma e unita: lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg alla Nbc. “Qualsiasi uso di armi nucleari comporterà conseguenze serie per la Russia”, ha aggiunto il numero uno della Nato che ha anche sottolineato che evocare l’uso di armi nucleari è “pericoloso” e che la conquista della città di Lyman da parte delle forze di Kiev “dimostra che gli ucraini stanno facendo progressi e che sono in grado di respingere le forze russe”. 

  • 16:13

    Macron chiama Zelensky: “Parigi condanna annessioni”

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto oggi un colloquio telefonico con l’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, nel quale ha ribadito la ferma condanna di Parigi all’annessione illegale da parte della Russia di 4 regioni ucraine. Lo si è appreso da fonti dell’Eliseo. Macron ha “confermato la determinazione della Francia ad aiutare l’Ucraina a ritrovare la piena sovranità ed integrità territoriale e a lavorare con i suoi partner europei in vista di nuove sanzioni”, ha continuato la presidenza. Macron e Zelensky hanno parlato della situazione a Zaporizhzhia, che resta “molto preoccupante” e il presidente francese ha in particolare “condannato l’arresto da parte delle forze russe del direttore della centrale”. I due presidenti hanno sottolineato “l’urgenza, a brevissimo termine, di consentire la rotazione del personale ucraino che assicura il funzionamento e la sicurezza degli impianti” ha aggiunto l’Eliseo.

  • 16:08

    Cingolani: “Ambasciatore russo convocato anche per Nord stream”

    L’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov è stato convocato dalla Farnesina anche per parlare della situazione relativa ai sabotaggi al gasdotto Nord stream. Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani a Mezz’ora in più su Rai Tre. Si farà anche il punto sulla guerra – osserva Cingolani – “si sta parlando di un’escalation antistorica” rispetto al rischio dell’uso di armi nucleari; quindi “ben venga qualsiasi tentativo diplomatico costruttivo”.

  • 14:36

    Anche la falla del gasdotto Nord Stream 1 si è fermata

    La falla di gas dal gasdotto Nord Stream 1 nel Mar Baltico sembra essersi fermato oggi. Lo afferma l’Agenzia danese per l’energia, informata dalla società Nord Stream Ag, secondo cui sembra essere stata raggiunta una pressione stabile sui due gasdotti Nord Stream 1. “Ciò indica che ora è stato completato anche il soffiaggio del gas delle ultime due perdite” scrive l’Agenzia danese. L’annuncio arriva dopo che l’agenzia ha dichiarato sabato che il gas non perde più dal gasdotto Nord Stream 2. Lo riportano i media danesi.

Gentile utente ti informiamo che gli articoli 4 e 6 delle “Condizioni di Utilizzo dei Servizi offerti tramite registrazione ai Lettori” relativi, in particolare, all’accesso ai contenuti e alle notizie pubblicate sul sito sono stati modificati.

Ti invitiamo quindi a prendere visione della nuova versione delle “Condizioni di Utilizzo dei Servizi offerti tramite registrazione ai Lettori”, cliccando qui