Guerra in Ucraina, la diretta – Mosca: “Le navi straniere possono lasciare Mariupol”. Kiev: “Offensiva russa per confini del Lugansk”

L'Ucraina annuncia l'uccisione di un generale russo nel Donbass. Medvedev boccia piano di pace italiano: 'Slegato dalla realtà'. Il Cremlino però smentisce: "Non lo abbiamo ancora visto". Bombardamenti a tappeto a Severodonetsk. La polizia: "Trovate 10 fosse comuni vicino alla capitale"

Aggiornato: 15:57

  • 23:39

    “Militari di Azov in condizioni soddisfacenti”

    I militari del battaglione Azov, catturati quattro giorni fa dalle forze russe dopo l’assedio di tre mesi all’acciaieria Azovstal, sono detenuti in condizioni “soddisfacenti”. Lo ha detto al Guardian Kateryna Prokopenko, moglie del comandante ucraino del reggimento Azov che ha guidato la difesa di Mariupol, Denys Prokopenko. Denys Prokopenko ha potuto chiamare brevemente la moglie. “Ha detto che stava ‘bene’ e mi ha chiesto come stavo”, ha detto Kateryna Prokopenko al Guardian. “Ho sentito da altre fonti che le condizioni sono più o meno soddisfacenti”.

  • 22:43

    Zelensky: “Situazione Donbass molto difficile”

    “Ora la situazione nel Donbass è estremamente difficile. Tutta la forza dell’esercito russo che ha ancora viene lanciata lì per attaccare. Lyman, Popasna, Severodonetsk, Slovyansk, gli occupanti vogliono distruggere tutto lì. Ma nelle intercettazioni delle loro conversazioni, sentiamo che sono ben consapevoli che questa guerra non ha senso per la Russia e che strategicamente il loro esercito non ha alcuna possibilità. Ma ci vogliono tempo e molti sforzi straordinari del nostro popolo per rompere il loro vantaggio nella quantità di equipaggiamento e armi”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso serale, come riporta Ukrainska Pravda.

  • 22:22

    Zelensky: “Colloqui se i russi si ritirano”

    L’Ucraina tornerà ai colloqui con la Russia quando le truppe russe si ritireranno completamente. Lo ha affermato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano giapponese NHK, come riferisce Ukrinform. “Per ogni ucraino – afferma il presidente ucraino – la vittoria è il ritorno dei territori. Crediamo che la Crimea e il Donbass siano i nostri territori. Stiamo combattendo per noi stessi. Vorrei che arrivassimo almeno ai confini del 24 febbraio, e poi ci proponiamo di sederci nuovamente al tavolo dei negoziati e concordare la pace, la fine della guerra e il ritorno dei nostri territori”.

  • 22:12

    Mariupol: “Almeno 22mila morti in tre mesi”

    “Mariupol è ora una città di fantasmi”. Lo ha affermato alla Cnn Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco della città portuale ucraina. L’uomo, fuggito nel territorio ucraino, ha affermato che i funzionari del municipio di Mariupol ritengono che almeno 22.000 residenti della città siano stati uccisi durante i tre mesi di guerra. La Cnn precisa che tale bilancio non può essere supportato in modo indipendente, in quanto la stampa libera non è in grado di accedere alla città e quelli che sono ancora all’interno hanno troppa paura per parlare apertamente. La cifra di 22.000 si basa, ha detto Andriushchenko, sui numerosi contatti che lui e altri funzionari del municipio continuano ad avere con funzionari intrappolati all’interno. Tuttavia il consigliere è convinto che la cifra reale delle vittime possa essere molto più alta.

  • 21:58

    Usa confermano stop a pagamenti bond russi

    Gli Stati Uniti confermano che lasceranno scadere il prossimo 25 maggio l’esenzione temporanea che ha finora consentito a Mosca lo spazio necessario per continuare i pagamenti relativi ai bond russi agli investitori americani. Lo afferma il Tesoro. Lo stop avvicina la Russia al suo primo default dalla rivoluzione bolscevica del 1917.

  • 21:08

    Mosca: “Navi straniere possono lasciare Mariupol”

    Le navi straniere potranno lasciare domani il porto di Mariupol, nel sud dell’Ucraina. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca spiegando che alle 8 di domani mattina verrà aperto un corridoio nel Mar Nero dove sono state eliminate le mine. Il capo del Centro di controllo della difesa nazionale della Federazione Russa, il colonnello generale Mikhail Mizintsev, ha spiegato che “per l’uscita sicura delle navi straniere dal porto di Mariupol, dalle 8 ora di Mosca del 25 maggio sarà organizzato un corridoio umanitario in direzione del Mar Nero”. Mizintsev ha osservato che “è stato eliminato il pericolo di mine nell’area del porto di Mariupol e si stanno adottando misure per ripristinare le infrastrutture portuali”. Sono 70, ha aggiunto, le navi straniere provenienti da 16 Stati che rimangono bloccate in sei porti dell’Ucraina.

  • 21:04

    Michel a Zelensky: “Fermo sostegno Ue”

    “In vista del Consiglio europeo della prossima settimana, ho ribadito al presidente ucraini Zelensky che il sostegno dell’Ue all’Ucraina rimane fermo”. Lo ha scritto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel su Twitter. “Mentre la guerra entra nel suo quarto mese, abbiamo discusso di ulteriore assistenza umanitaria, finanziaria e militare”, ha aggiunto.

  • 20:48

    “Un generale russo ucciso nel Donbass”

    Un generale dell’aviazione russa è stato ucciso nell’Ucraina orientale. Lo riferiscono vari media tra cui la Bbc, l’Ukrainska Pravda e la Dpa. L’aereo del generale Botashov è stato abbattuto domenica da un missile Stinger sulla città di Popansa nel Donbass. Si ritiene che il generale sia il più alto ufficiale dell’aeronautica russa ucciso dall’inizio della guerra in Ucraina. I media ucraini avevano già riportato l’informazione domenica e diverse fonti, ma fino ad oggi non era arrivata alcuna conferma ufficiale della morte del generale russo. Secondo fonti ucraine, sarebbe il nono generale russo ucciso durante la guerra. Botashov era considerato un eccellente pilota, ma era stato mandato in pensione dall’esercito russo nel 2013 dopo lo schianto di un aereo Su-27.

  • 20:25

    Appello di 11 Paesi e Ue per proteggere operatori umanitari

    A tre mesi dall’invasione russa in Ucraina, 11 Paesi, tra cui l’Italia, e l’Unione europea hanno lanciato un appello in una dichiarazione congiunta pubblicata su Facebook per chiedere la sicurezza degli operatori umanitari e sanitari e la riduzione al minimo della sofferenza umana. “Oggi segna tre mesi dall’inizio dell’invasione su vasta scala della Federazione Russa in Ucraina, avvenuta il 24 febbraio. In questo periodo, migliaia di persone hanno perso la vita e gli attacchi ai civili e alle infrastrutture civili continuano ad aumentare. La sofferenza umana inflitta da questa guerra è spregevole e il massiccio impatto sarà sentito dalle comunità e dalle famiglie negli anni a venire”, si legge nella dichiarazione, riferisce Ukrinform. Secondo il documento, oltre il 25% della popolazione ucraina è fuggita dalle proprie case in tre mesi, mentre 4,5 milioni di bambini ucraini sono sfollati. “L’unico modo per proteggere i civili e ridurre al minimo le sofferenze del popolo ucraino è che la Russia metta fine a questa guerra ingiusta”, si legge nella dichiarazione che sottolinea il coraggio degli operatori umanitari, in particolare quelli delle Ong nazionali ucraine e delle organizzazioni locali, nei loro sforzi per fornire beni essenziali come servizi medici, riparo, acqua e cibo alle popolazioni bisognose in tutte le aree del Paese.

  • 20:23

    Schroeder rinuncia a nomina consiglio Gazprom

    L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder avrebbe rinunciato già da tempo alla sua nomina al consiglio di vigilanza della società energetica russa Gazprom e lo avrebbe già comunicato all’azienda. Lo ha scritto questa sera lo stesso Schroeder sul portale Linkedin. L’autenticità del post sarebbe stata confermata alla Dpa.  

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