Guerra in Ucraina, la diretta – Kiev conferma: “Colloqui per ora sospesi”. Scholz sente Zelensky: “Negoziato se Mosca si ritira”

Lunedì sera evacuati oltre 260 soldati dall’acciaieria Azovstal. Il presidente ucraino sente il cancelliere tedesco e poi Macron. Nuovi raid nel nord e nell'est: almeno 8 morti a Desna, missili su Leopoli. Putin sulle sanzioni: l’Occidente si sta avviando verso “un suicidio energetico”

Aggiornato: 11:34

I fatti più importanti

  • 14:47

    Biden riceve leader Finlandia e Svezia

    Il presidente americano Joe Biden riceverà giovedì alla Casa Bianca la premier svedese Magdalena Andersson e il presidente della Finlandia Sauli Niinisto. Lo riferisce la portavoce, Karine Jean-Pierre. I leader discuteranno delle domande di adesione alla Nato di Finlandia e Svezia e di sicurezza europea, oltre alla collaborazione nel sostegno all’Ucraina.   

  • 14:45

    Kiev: “Guerra finirà a tavolo trattative”

    Il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e capo dei negoziatori di Kiev, Mykhailo Podolyak, ha confermato che i colloqui di pace con la Russia per la fine della crisi in Ucraina sono “in pausa”. Ribadendo che l’Ucraina non è disposta a cedere alcun territorio alla Russia, Podolyak ha spiegato che “ogni guerra finirà al tavolo delle trattative”.  

  • 14:42

    Putin: “Occidente verso suicidio energetico”

    L’Occidente si sta avviando verso “una sorta di suicidio energetico” con l’imposizione delle sanzioni contro le forniture russe. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando alle imprese petrolifere russe a Mosca. “Nel lungo termine ne subirà le conseguenze, si sta creando un danno all’economia europea”, ha aggiunto Putin.  

  • 14:40

    Putin: “Combattenti Azovstal trattati secondo legge”

    I combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol saranno trattati in linea con le “leggi internazionali”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Bbc. Peskov ha rifiutato di commentare lo status delle truppe evacuate e non ha risposto alla domanda se i soldati ucraini saranno trattati come criminali di guerra o come prigionieri di guerra: “Il Presidente Putin ha garantito che saranno trattati in linea con le leggi internazionali in materia”, ha dichiarato senza fornire ulteriori dettagli sulla sorte delle truppe evacuate. 

  • 14:37

    Helsinki: “Non pagheremo gas russo in rubli”

    La società finlandese per la distribuzione del gas, Gasum, ha affermato che non pagherà la Russia in rubli e non utilizzerà il sistema di pagamento proposto da Gazprom. Lo riporta la Tass. In una nota Gasum afferma che il contratto con Gazprom è ormai messo in discussione e che intende portare la questione davanti ad un arbitrato  

  • 14:01

    Kiev conferma: “Negoziati sospesi”

    “Attualmente il processo negoziale è sospeso: dopo l’incontro di Istanbul non ci sono stati cambiamenti, nessun progresso. La Federazione Russa resta ancora sulle sue posizioni stereotipate. Ma ogni guerra finisce al tavolo delle trattative, e questo processo sarà moderato da Zelensky”. Lo ha affermato il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian 

  • 13:59

    Duma: “No scambio prigionieri Azovstal”

    “I criminali nazisti non dovrebbero essere scambiati, ma processati. Si tratta di criminali di guerra, dovremmo fare di tutto per garantire che vengano processati”. Lo ha dichiarato il presidente della Duma russa Vyacheslav Volodin durante la sessione plenaria facendo riferimento alla proposta di Kiev di scambiare i combattenti feriti evacuati ieri sera dall’acciaieria Azovstal di Mariupol con soldati russi prigionieri in Ucraina. 

  • 13:39

    M5s: “Serve confronto in Parlamento”

    Il Consiglio Nazionale del M5s, ha deliberato all’unanimità di “considerare non sufficiente, in base ai principi del nostro ordinamento democratico, il vaglio parlamentare che è stato effettuato in corrispondenza del ‘decreto Ucraina‘ che risale ai giorni immediatamente successivi all’aggressione militare russa”, definendo “necessario” in questa fase “un confronto in Parlamento tra le varie forze politiche, con la possibilità di pervenire a un atto di indirizzo del Parlamento”. Lo riporta una nota

  • 13:29

    “Russi vogliono cedere Mariupol a ceceni”

    Da quando è diventato noto che Mariupol si è rivelata troppo ostile e nazionalista, la Russia starebbe pensando di cedere il potere sulla città occupata, compreso il porto, agli uomini del leader ceceno Ramzan Kadyrov per intimidire e reprimere la resistenza. È l’opinione degli amministratori ucraini di Mariupol riferite dal consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, riportate dal media ucraino Espreso Tv. Secondo il consigliere sarebbe stata registrata una conferma parziale di queste informazioni poiché oggi a Mariupol si è tenuto per la prima volta un incontro con la partecipazione dell’amministrazione di occupazione, tra cui un deputato della Duma di Stato russa. Secondo Andryushchenko, gli occupanti hanno discusso i piani per “ripristinare Mariupol” e gli uomini vicini a Kadyrov “si comportavano come padroni di casa, l’incontro stesso era più una valutazione e un inventario di ciò che era rimasto che una discussione sul piano di recupero”.  

  • 13:16

    Russia via da Consiglio degli Stati del Mar Baltico

    La Russia ha deciso di ritirarsi dal Consiglio degli Stati del Mar Baltico. Lo ha annunciato il ministro degli affari esteri di Mosca, Sergej Lavrov. Quest’ultimo accusa gli Stati occidentali di aver monopolizzato il consiglio, un organismo politico per la cooperazione regionale tra i governi fondato nel 1992. “Il loro obiettivo è di fare i loro propri interessi e di danneggiare quelli della Russia”, ha sostenuto Lavrov.

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