Guerra Russia-Ucraina, la diretta – Buzova, 50 morti sulla strada verso Kiev. A Dnipro aeroporto distrutto. “Furto di materiale a Chernobyl”

Non solo Bucha: la lista di massacri di civili da parte delle forze russe si allunga. Il comune di Mariupol: "Situazione dieci volte peggiore della città satellite della capitale". Il cancelliere austriaco lunedì andrà a Mosca da Vladimir Putin

Aggiornato: 01:02

I fatti più importanti

  • 12:44

    La Croce Rossa: “Per cinque giorni abbiamo tentato di raggiungere Mariupol”

    Una squadra della Croce Rossa non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni. Lo racconta il capo del Comitato internazionale della Croce Rossa in Ucraina Pascal Hundt intervistato da Sky News. “Le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza che avevamo non erano buone, così a circa 20 chilometri da Mariupol abbiamo dovuto tornare”, ha spiegato Hundt, spiegando che la Croce Rossa ha raccolto la gente lungo la strada, con le macchine private che si sono unite al convoglio sotto le bandiere dell’organizzazione, e alla fine oltre mille persone hanno raggiunto Zaporizhzhia. “Serviranno molte più operazioni di questo tipo nei prossimi giorni e settimane”, ha aggiunto: “È urgente assicurare un percorso sicuro per queste persone”. Hundt ha spiegato anche che dopo l’attacco missilistico alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, “è peggiorata con sempre più persone che usano le auto private anziché il treno per fuggire all’avanzata russa”.

     

  • 12:17

    Il Regno Unito potrebbe imporre sanzioni anche ai generali coinvolti in crimini di guerra

    Il Regno Unito potrebbe imporre sanzioni alle truppe e ai generali russi sospettati di aver commesso crimini di guerra. Lo ha detto il ministro della polizia Kit Malthouse a Sky News, specificando che le prove delle atrocità dovrebbero essere raccolte “assiduamente in ogni modo possibile” durante il conflitto. “Mentre la guerra è in corso, possiamo agire a livello nazionale per quanto riguarda le sanzioni che siamo in grado di imporre sugli individui, compresi i combattenti, i generali leader e gli altri coinvolti, per segnalare il nostro riconoscimento della loro parte in questo terribile, terribile attacco a un Paese libero e democratico”.

  • 12:08

    Zelensky: “Armi ricevute non sono ancora abbastanza”

    Le armi ricevute dall’Ucraina “non sono ancora” abbastanza per fare la differenza nella guerra con i russi. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista all’Ap. “Non lo è ancora”, ha detto, parlando in inglese: “Tutto quello che hanno mandato finora è per alcuni tipi di equipaggiamento troppo tardi“, ha spiegato, facendo l’esempio di Mariupol. “Non è abbastanza”, ha aggiunto. “Vedo da alcuni paesi e leader un sostegno al 100%, lo vedo, è vero, e alcuni leader europei hanno cambiato la loro posizione, ma potete vedere il costo di questo cambiamento”, ha aggiunto. 

     

  • 12:06

    Zelensky: “Nessuno vuole negoziare con chi tortura, ma non vogliamo perdere opportunità di una soluzione diplomatica”

    “Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora. 

  • 12:03

    Papa Francesco: “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale”

    “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. È l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro.

  • 11:58

    Il ministro degli esteri ucraino Kubela: “La strage di Bucha è il risultato di anni di odio”

    Bucha non è il risultato di un giorno. Per anni le élite russe e la propaganda hanno incitato all’odio, alimentando idee sulla superiorità russa, la disumanità degli ucraini e gettando le basi per queste atrocità. Io incoraggio gli studenti di tutto il mondo di studiare che cosa ha portato a Bucha”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba

  • 11:40

    Zelensky: “Se siamo più forti il tavolo dei negoziati diventa più vicino”

    Più è forte la nostra posizione a Mariupol, più sarà forte la nostra posizione nell’est del Paese, più sarà forte la nostra opposizione nelle operazioni. E se siamo più forti, il tavolo dei negoziati diventa più vicino. E otterremo vantaggi nel dialogo con la Federazione russa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista video alla Ap appena rilanciata sul suo profilo Telegram. “La gente vuole che la guerra finisca in base alle nostre condizioni. Le condizioni dell’indipendenza. Sono sicuro che la gente, anche chi ha perso qualcosa o dei figli, sono sicuro che non sarà soddisfatta con una pace qualunque a qualunque condizione”. 

  • 11:26

    Papa Francesco: “Nella follia della guerra si torna a crocifiggere Cristo”

    “Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli. Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde. Lo vediamo oggi, nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo”. Lo ha detto Papa Francesco durante l’omelia della messa della Domenica delle Palme e della Passione del Signore in San Pietro. “Sì – afferma papa Francesco -, Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli“.

  • 11:14

    Coprifuoco a Odessa nel 78° anniversario della liberazione dall’occupazione nazista

     La città di Odessa, nel sudovest dell’Ucraina, si è svegliata in pieno coprifuoco questa mattina, giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare i 78 anni della liberazione dall’occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale. Il coprifuoco, che è scattato alle 21 di ieri (le 20 in Italia) e finirà alle 6 di domani mattina ora locale, è stato deciso alla luce di possibili attacchi missilistici da parte di Mosca. Finora sono state segnalate almeno tre esplosioni da quando un razzo ha colpito un impianto petrolifero alla periferia della città otto giorni fa. Negozi, ristoranti e attività commerciali sono chiusi da ieri sera e nessuno può circolare senza uno speciale lasciapassare. Nel 1944 le forze venute dalla Russia sovietica contribuirono a liberare la città.

  • 10:58

    Il governatore del Lugansk: “Accumulo di forse e mezzi russi. Ci sarà offensiva a breve”

    “Capiamo che ci sarà un’offensiva a breve. Ci sarà una grande battaglia per il Donbass. Vediamo che c’è un accumulo di forze, mezzi, un’enorme quantità di attrezzatura. Da qualche parte alle 3 o le 4 del mattino inizierà un massiccio bombardamento, i russi useranno tutte le armi che hanno. Bene, prepariamoci”. Lo dice in una intervista all’Ukrainska Pravda Sergiy Gaidai, governatore del Lugansk, diventata una delle zone più pericolose del Paese.