Guerra Russia-Ucraina, la diretta – Lancio di missili su Kiev nella notte e bombardamenti su Kharkiv. Le truppe russe entrano a Cherson

Nel pomeriggio colpiti torre tv e memoriale della Shoah: almeno 5 morti. Zelensky alla plenaria dell'Europarlamento: "Tragedia, non lasciateci soli". Sventato tentato omicidio del presidente da parte di una squadra d'élite cecena. Nessuna conferma su nuovi colloqui

Aggiornato: 09:51

I fatti più importanti

  • 12:50

    Onu: “136 civili uccisi e 400 feriti in sei giorni di conflitto”

    Le Nazioni unite hanno confermato che 136 civili sono stati uccisi nei sei giorni di conflitto in Ucraina, tra cui 13 bambini. Altri 400 civili, tra cui 26 bambini, sono rimasti feriti, mentre le truppe russe compiono attacchi anche nelle aree residenziali. Liz Throssell, portavoce dell’Unhcr (l’Alto commissariato Onu per i diritti umani), ha riferito che la maggior parte di queste vittime sono state il risultato di “armi esplosive con un’ampia area di impatto”. E ha aggiunto: “Queste sono solo le vittime che siamo stati in grado di verificare e il bilancio reale è probabile che sia molto più alto“.

  • 12:48
  • 12:03

    Stoltenberg: “La Nato non invierà truppe in Ucraina”

    “La Nato non invierà truppe in Ucraina o aerei nel suo spazio aereo”. Lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg in conferenza stampa dalla base militare Lask in Polonia. “Gli alleati provvedono al supporto militare” per Kiev, ha ribadito. “Non manderemo aerei in Ucraina perché si tratterebbe di un’interferenza in questa guerra”, conferma anche il presidente della Polonia Andrzej Duda.

  • 12:01

    Unchr: “Già 660mila rifugiati, 350mila in Polonia”

    Sono già 660mila i rifugiati che hanno lasciato l’Ucraina dopo l’operazione militare lanciata dalla Russia, almeno 350mila dei quali sono fuggiti in Polonia. Lo ha fatto sapere l’Unchr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, sottolineando che il numero delle persone in fuga cresce ora dopo ora. Secondo l’Unhcr, riporta Sky News, per entrare in Polonia ci sono chilometri di fila, con i rifugiati che devono aspettare fino a 60 ore per varcare la frontiera.

  • 12:00

    Negoziati, Mosca: “Presto per fare valutazioni”

    “Per ora è presto per fare delle valutazioni. Non vorremmo darle prematuramente. Dobbiamo ancora analizzare e poi pensare alle prospettive”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, a proposito dei colloqui di ieri tra rappresentanti russi e ucraini a Gomel, in Bielorussia. 

  • 11:56

    Missili russi su edifici residenziali a Kherson

    Secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Ukrinform, che cita i servizi di emergenza nazionali, missili hanno colpito due edifici residenziali di nove piani a Kherson, la città del Sud del Paese assediata dalle forze russe. Almeno quattro persone sono rimaste ferite. “Parlamenti, governi, ong, media, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il mondo deve sapere la verità su ciò che sta accadendo in Ucraina”, scrive l’account della Verkhovna Rada (il Parlamento di Kiev) postando il video di un missile che colpisce un edificio. 

  • 11:40

    Kiev: “Truppe bielorusse entrate in Ucraina”

    Truppe bielorusse sono entrate nella regione di Chernihiv. L’informazione è stata confermata al pubblico da Vitaliy Kyrylov, portavoce delle Forze di difesa territoriali del Nord”. Lo scrive su Twitter l’account della Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. Oggi il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko aveva dichiarato che le proprie forze armate non avrebbero partecipato all’operazione russa.

  • 11:32

    Lavrov: “Kiev lavora per l’atomica, è minaccia alla sicurezza”

     

     

    “Le autorità di Kiev, che hanno avviato piani per acquisire le proprie armi nucleari, minacciano la sicurezza internazionale. La Federazione russa non può che reagire al reale pericolo che l’Ucraina acquisisca armi nucleari e sta prendendo tutte le misure per impedirlo“. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov alla conferenza delle Nazioni unite sul disarmo.

  • 11:29

    Zelensky interverrà in collegamento al Parlamento Ue

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky interverrà oggi in collegamento al Parlamento Europeo, convocato in plenaria dalla presidente Roberta Metsola per le 12.30 per discutere dell’invasione dell’Ucraina. Il presidente ucraino e il presidente del Parlamento di Kiev Ruslan Stefanchuk “parleranno al mondo”, ha annunciato Metsola. Ieri Zelensky aveva chiesto l’adesione immediata del suo paese all’Ue.

    Nel corso della seduta interverranno anche il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell. “Siamo testimoni dell’invasione di uno stato sovrano e indipendente. In gioco ci sono i valori della libertà. Non dobbiamo guardare dall’altra parte”, ha dichiarato Metsola.

  • 11:25

    La risoluzione al Parlamento Ue: “Concedere a Ucraina status di Paese candidato”

    Il Parlamento Europeo “invita le istituzioni dell’Unione ad adoperarsi per concedere all’Ucraina lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue, a norma dell’articolo 49 del trattato sull’Unione europea e sulla base del merito e, nel frattempo, a continuare ad adoperarsi per la sua integrazione nel mercato unico dell’Unione in virtù dell’accordo di associazione”. Lo prevede la risoluzione “sull’aggressione russa contro l’Ucraina” che il Parlamento voterà oggi pomeriggio in plenaria a Bruxelles. L’assemblea è convocata alle 12.30. La risoluzione è firmata da tutti i gruppi politici dell’Aula (Ppe, S&D, Renew, Verdi, Ecr, Sinistra Gue/Ngl), tranne i sovranisti di Identità e Democrazia, il gruppo europeo a cui aderisce la Lega.