Il Fatto di domani. Green pass, braccio di ferro Speranza-Lega (e Draghi che fa?) Renzi, da Dubai alla Giunta per il suo scudo

23 Novembre 2021

Ascolta il podcast del Fatto di domani

COVID, BRACCIO DI FERRO SUL CERTIFICATO VERDE. Alla fine, per sapere qualcosa di concreto bisognerà aspettare domani. Mercoledì il governo ha previsto di tenere sia la Cabina di regia sia, subito dopo (se tutto andrà bene), il Consiglio dei ministri per varare un nuovo decreto sulle misure di contrasto al Covid. Sul tavolo ci sono, già da ieri, l’obbligo di terza dose per i sanitari e la riduzione della validità del green pass. Ma anche l’ipotesi di restrizioni più dure per non vaccinati e per la vita sociale. L’anticipo dei richiami o terze dosi a 5 mesi è stato già stabilito. Alla vigilia delle decisioni, si affrontano, come sempre, due campi contrapposti. Una parte della maggioranza sarebbe intenzionata a prendere tempo, evitando misure drastiche che possano avere ripercussioni negative sull’economia. Un’altra parte, invece, maggiormente sensibile agli appelli sanitari (l’Oms ha calcolato che nell’ultima settimana in Europa il numero di morti è raddoppiato, da 2100 a 4200), vorrebbe misure più stringenti, soprattutto su ristoranti e vita sociale, anche in zona bianca. Si vedrà domani. Ma intanto è scoppiata un’epidemia di dichiarazioni disorientanti. Per esempio sui tamponi: da giorni diversi epidemiologi dicono che il green pass con tampone non è più sostenibile. Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute, dice che ci sono evidenze che dimostrano come il green pass con tamponi sia insufficiente. Massimo Galli se la prende con i tamponi antigenici: “Per valutare se una persona è sicura per 72 o 48 ore questi tamponi non vanno bene, specie in una situazione come quella che stiamo vivendo ora”. Sul Fatto di domani vedremo quali sono le ipotesi più concrete che finiranno sul tavolo dei ministri, poi torneremo a parlare di controlli per le violazioni sul certificato verde. Qui i dati dei contagi di oggi.

IL PRESSING DEI LEGHISTI PER SALVARE LO SHOPPING E LO SCI. Tra le figure istituzionali che in questi giorni hanno parlato di più di restrizioni e green pass ci sono i presidenti di Regione della Lega, che hanno chiesto di replicare il modello austriaco delle restrizioni più dure solo per i non vaccinati. Il loro obiettivo è tutelare la stagione invernale e lo shopping natalizio, evitando chiusure generalizzate. Oggi i governatori hanno visto il leader in videoconferenza, e alla fine dell’incontro Salvini non ha fatto sparate come al solito, ma si è limitato a ribadire che occorre lavorare con il governo per evitare le chiusure. Un tasso di critica molto più basso di quello che siamo abituati a conoscere, ma la Lega sta giocando su più tavoli e non vuole strappare con Draghi prima del Cdm sulle nuove restrizioni.

RENZI DA DUBAI ALLA GIUNTA AUTORIZZAZIONI IN SENATO. C’è un altro appuntamento da aspettare con interesse domani: è quello dell’audizione di Matteo Renzi in Giunta delle autorizzazioni, che deve decidere sull’uso delle intercettazioni che lo riguardano nell’inchiesta sulla fondazione Open. A Dubai c’è anche Luigi Di Maio, che a differenza di Renzi è lì nella veste istituzionale di ministro degli Esteri: “Sono sicuro che Renzi sia qui per i suoi business, per le sue cose, quindi non ci incontreremo”, ha risposto a chi gli chiedeva se avrebbe incontrato il leader di Italia Viva. Intanto, oggi si è tenuta l’audizione di Fuortes in commissione di vigilanza Rai: il tema era la programmazione, e l’ad ha difeso la nuova organizzazione per genere che, a suo dire, “consentirà di realizzare un nuovo Servizio pubblico”. Nelle stesse ore Giuseppe Conte è tornato sulla scelta di disertare le trasmissioni Rai in polemica con le nomine, spiegando che la decisione non è irreversibile.

CONTE, GRILLO E CINGOLANI SI INCONTRANO PER PARLARE DI ENERGIA. Il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani interverrà a un convegno sulle comunità energetiche insieme al leader 5 Stelle Conte e a Beppe Grillo, che manderà un video messaggio. Sul Fatto di domani racconteremo la discussione. Intanto, nello stesso giorno in cui Legambiente pubblicava il suo rapporto sull’aumento degli eventi metereologici estremi in Italia (che crescono in numero e in gravità), Cingolani in un’intervista ha attaccato (di nuovo) Greta e il bla bla bla: “Quando uno dice che tutto il mondo è fatto da imbecilli poi deve farsi qualche domanda”. Poi ha anche difeso le trivelle (“dobbiamo sfruttare i giacimenti esistenti al meglio“). Sul giornale di domani parleremo anche di un altro convegno, che si terrà questo sabato a Genova sulle droghe e sulle dipendenze, con un’intervista alla ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone, tra i creatori dell’evento.


LE ALTRE NOTIZIE CHE TROVERETE

Davigo e Storari rinviati a giudizio. La procura di Brescia ha chiesto che si faccia il processo per i due pm di Milano, per l’ipotesi di rivelazione del segreto d’ufficio sui verbali di Amara.

Primo ok al suicidio assistito in Italia. È il caso di un 43enne marchigiano, che dopo 14 mesi e due ricorsi ha ottenuto il via libera all’eutanasia come disciplinato dalla Corte costituzionale.

Multa ad Amazon ed Apple. L’Antitrust ha comminato una mega sanzione da 200 milioni di euro contro le due aziende Big Tech per aver messo limitazioni al loro marketplace.

Interpol, una poltrona per due… despoti. I candidati alla presidenza della rete internazionale delle polizie vengono dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Cina, Stati democratici e associazioni per i diritti umani protestano.

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.