Negli ultimi decenni la crescita basata sull’energia fossile a basso costo ha giovato molto di più ai paesi poveri che a quelli ricchi. Il carbone e il petrolio (o il legname, che se bruciato inquina molto) costavano relativamente poco, e se una cosa costa poco i poveri se ne avvantaggiano. I ricchi possono acquistarla comunque. […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Cultura, il Covid smonta il modello delle Fondazioni

prev
Articolo Successivo

Moneyfarm. Come una buona comunicazione esalta una vecchia formula del risparmio gestito

next