GRILLO-CONTE, SPACCATURA IN STANDBY. C’è ancora una flebile speranza di evitare una dolorosa scissione del M5S, dopo lo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte. Secondo quanto filtra da fonti parlamentari, la mediazione che stanno portando avanti Luigi Di Maio e Roberto Fico, prosegue e produce effetti: almeno quello di mettere in standby la spaccatura dei gruppi. Il lavoro di queste ore è per mettere in ghiacciaia anche la consultazione degli iscritti (Vito Crimi ha avviato l’iter per far esprimere gli iscritti, ma non su Rousseau come ordinava il garante, bensì sulla nuova piattaforma), tentando di riportare la calma e provare a riannodare i fili di un dialogo che resta però difficile. In questa direzione va l’appello di 19 senatori pentastellati che chiedono l’unità “andando oltre le difficoltà attuali, nella consapevolezza che il Movimento ha necessità di innovarsi e ristrutturarsi, nella speranza che le posizioni di Grillo e Conte si riconcilino chiedendo ad entrambi un incontro, a breve, con i parlamentari”. Affronteremo la difficile situazione del Movimento con l’intervista al politologo Marco Revelli.

ITALIA, L’AVANZATA DELLE VARIANTI. Oggi in Lombardia non si è registrato nessun morto per Covid: non succedeva dal 6 ottobre. Però sul fronte varianti le prospettive peggiorano. Secondo il monitoraggio effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal ministero della Salute sui dati del 22 giugno la mutazione Delta in Italia è arrivata al 22,7 per cento del totale dei positivi, mentre l’ex variante inglese (la Alfa) è ancora responsabile per il 57,8% dei contagi. La Delta è presente in 16 Regioni e arriva a picchi di prevalenza del 70,8%. Nel Lazio, ad esempio, la quota si è moltiplicata per 10: passando dal 3,4% del 18 maggio al 34,9% di oggi. Tanto da far dire al sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che la Delta preoccupa “perché la campagna vaccinale non è ancora completata. Siamo non lontani dagli obiettivi prefissati, ma siamo ancora a metà strada”. Come vedremo sul Fatto di domani, a tutto questo si aggiungono le preoccupazioni, sempre più pressanti, per gli effetti degli Europei di calcio, che spostano persone e riempiono gli stadi. Ne parleremo anche con il direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano Massimo Galli. Sempre stabile il numero di nuovi positivi nelle ultime 24 ore.

I GIUDICI STRACCIANO IL CONTRATTO DEI RIDER. Il tribunale di Bologna ha stabilito che il cosiddetto “contratto nazionale” dei rider, in realtà un accordo di comodo stipulato tra Assodelivery (Deliveroo, Glovo e Ubereats) e il solo sindacato Ugl, è illegittimo, dando così ragione alla Cgil che aveva presentato ricorso. Inoltre lo stesso tribunale ha ordinato a Deliveroo di smettere di applicare quel contratto non solo ai lavoratori che erano entrati in causa con l’azienda, ma a tutti i fattorini che usano la sua app. Il contratto assumeva il modello dei pagamenti a cottimo senza tutele, ferie, malattia e maternità. Torneremo sulla vicenda sul Fatto di domani, per capire come cambierà ora il lavoro dei rider del food delivery. Troverete anche un commento di Marco Barbieri (ordinario a Foggia, ex membro della commissione sugli ammortizzatori) che critica duramente il piano di riforma del ministro Orlando.

MATTANZA IN CARCERE, SALVINI E LO SPOT CON GLI AGENTI. Il caso delle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere chiama ora in causa la responsabilità della linea di comando. Oggi alcuni media hanno puntato il dito contro l’ex ministro Alfonso Bonafede. Sul Fatto di domani ne parleremo con l’allora sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, che abbiamo intervistato. Matteo Salvini sul caso oggi ha dichiarato che “chi sbaglia paga” (ma poi ha ribadito la contrarietà ai numeri identificativi, “non voglio numeretti in fronte, o sul petto di uomini e donne”), però, dopo il pestaggio il leader della Lega era andato a portare “solidarietà” alla penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere. Sul Fatto di domani potrete leggere la nostra inchiesta e vedere le foto scattate dal leader leghista con gli agenti.


LE ALTRE NOTIZIE CHE TROVERETE

Chi vota Fratelli d’Italia? Il partito guidato da Giorgia Meloni raccoglie sempre più consensi e contende la leadership della destra alla Lega di Salvini. Da dove arriva questo consenso? Sul Fatto di domani racconteremo come si compone l’attuale forza di FdI, e chi sono i suoi potenziali elettori.

Referendum sulla giustizia. Un nuovo intervento dell’ex pm di Milano Piercamillo Davigo, stavolta sul sesto quesito, che chiede l’abolizione dei Consigli giudiziari.

Maxi risarcimento per abusi nei boyscout. L’associazione boyscout d’America ha patteggiato un accordo di risarcimenti per 890 milioni di dollari per le vittime: è il più alto di sempre per casi di questo tipo.

L’Afghanistan alle soglie della guerra civile. Mentre gli Usa si sono ritirati dalla base di Bagram, simbolo della guerra, il governo fatica a contrastare i Talebani e chiede alla popolazione di armarsi.

“This is from Matilda”. In un’intervista al Fatto, Matilda De Angelis racconta i suoi tumultuosi ultimi cinque anni e il suo nuovo film.


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