Repubblica se la prende con il “Che di Roma nord” perché va a presentare il suo libro Contro (edito da Paper First, casa editrice della società che edita Il Fatto) a San Felice al Circeo in una manifestazione organizzata da “Amor per Circeo”. L’associazione è presieduta da un ex tessera P2 (la 1729) intestata al generale Serafino Liberati. Repubblica ricorda che “Amor per Circeo”, “a cui il Comune ha concesso per cinque anni gratis i suoi gioielli”, è guidata dall’ex piduista e ha tra i soci il finanziere Stefano Balsamo, fondatore dell’esclusivo Canova club, Erminio Fragassa, presidente di Micromegas comunicazione, società impegnata nell’area dell’Event Management, che a San Felice aveva realizzato “Notte di plenilunio alla Villa dei Quattro Venti”, il commercialista romano Alessandro Zadotti, il sindaco di San Felice Circeo, Giuseppe Schiboni, e il consigliere comunale d’opposizione Eugenio Saputo. Ma che tutti costoro si facciano presiedere da un ex piduista non dà scandalo, lo scandalo è solo la presenza di Di Battista (peraltro presente perché invitato dal presentatore dell’evento, il giornalista di La7 Andrea Pancani, pure lui ignaro della figura del generale, al punto di averne chiesto le dimissioni). Puoi aver fondato la P2, e Repubblica non se ne cura, ma se ti chiami Di Battista

Articolo Precedente

Sulle tracce del Che, sepolto due volte eppure mai morto

prev
Articolo Successivo

Custodia cautelare, se passa il referendum di Salvini si dovranno lasciare liberi ladri, bancarottieri e corruttori

next