“Le parole riescono a cambiare colore alle idee”. Edith Wharton fece delle parole la chiave per raccontare il suo tempo e il suo ambiente. Lo conosceva così bene da potersi permettere di criticarlo e demolirlo. Premio Pulitzer, prima donna a riceverlo, con L’età dell’innocenza nel 1921, a 59 anni, mise il gentil sesso sempre al […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

I conti con il passato della commissaria Battaglia: una trama dai toni scespiriani

prev
Articolo Successivo

Il digitale come “salto quantico”: il futuro del lavoro dopo la pandemia

next