Che l’azione del ministro della Transizione ecologica non fosse esattamente quella sperata dal M5S, lo si è capito nei primi tre mesi di governo. Come il lettori del Fatto hanno potuto leggere in queste settimane, quella pensata da Roberto Cingolani è una transizione più a misura delle grandi imprese che non delle aspettative degli ambientalisti. […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

“In segreteria servono ruoli chiari: con Conte si sappia chi sbaglia”

prev
Articolo Successivo

Nasce l’agenzia cyber: cosa cambia

next