L'intervista

Caselli: “Correnti e politica, la ‘stagione felice’ delle toghe è finita da tempo. Serve ricostruire”

L'ex magistrato, 82 anni, è stato prima giudice istruttore nelle inchieste sulle Brigate Rosse e poi procuratore a Palermo, dopo la morte di  Falcone e  Borsellino. Ora si racconta e racconta i mali e i peccati della Giustizia italiana: "L’appartenenza è spesso diventata criterio dominante per la scelta dei capi degli uffici giudiziari. Un quadro devastante, capace di demolire quel poco di fiducia nella giustizia che ancora resiste"

20 Maggio 2021

Ha 82 anni Gian Carlo Caselli. I suoi capelli, però, erano già bianchi e ben pettinati tanti anni fa, quando fu prima giudice istruttore nelle inchieste sulle Brigate Rosse e poi procuratore a Palermo, dopo la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Arrivò in Sicilia un sabato mattina, il 15 gennaio 1993, lo stesso […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a 15,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione