INTER, A MILANO LA FESTA DEL COVID. Per il capo del Comitato tecnico scientifico, Locatelli, sono immagini che “assolutamente non possiamo permetterci. I 121mila morti devono averci insegnato qualcosa. Onorare la loro morte vuol dire evitare assembramenti”. Per Massimo Galli, virologo dell’ospedale Sacco “l’imprudenza non ha colore, l’incoscienza ha tutti i colori dell’arcobaleno. E’ chiaro a tutti che questo tipo di manifestazioni sono pericolose”. Mentre per il virologo Fabrizio Pregliasco, il rischio di un aumento dei contagi è concreto. I 30 mila tifosi dell’Inter accalcati in piazza Duomo a Milano fanno ancora discutere, anche se il prefetto del capoluogo, Renato Saccone, sostiene che “chiudere piazza Duomo sarebbe stato inevitabilmente occasione di ancora più densi e rischiosi assembramenti, sotto ogni profilo”. Sul Fatto di domani vi racconteremo la polemica e i rischi corsi. Qui i numeri di giornata dei contagi.

RENZI, DALL’ARABIA ALL’ATTACCO A RAI3. “Una presunta fattura da 45mila euro ad una società lussemburghese per confezionare servizi contro Renzi?”, Italia Viva contrattacca – e lo fa con una interrogazione di Luciano Nobili – dopo lo scoop di Report anticipato dal Fatto sull’incontro tra Matteo e il dirigente dei servizi segreti, Marco Mancini, che si tenne all’autogrill di Fiano Romano proprio quando cominciavano le manovre per far cadere Giuseppe Conte. Un luogo non proprio istituzionale. Italia Viva chiede al ministro dell’Economia se “soldi pubblici sono stati utilizzati per pagare informatori allo scopo di costruire servizi confezionati per danneggiare l’immagine di Renzi”. Non si è fatta attendere la risposta di Sigfrido Ranucci di Report: “La trasmissione in 25 anni non ha mai pagato una fonte”, ha detto in un video su Twitter. Per poi puntualizzare con un comunicato: “L’amarezza più grande – dice il vicedirettore di Rai3 – è prendere atto che queste note vengono proprio dalle stesse persone che in queste ore hanno evocato la libertà di espressione nel caso Fedez”. Sul giornale di domani leggerete come stanno le cose e le reazioni della politica.

IL CROLLO DEI MIGLIORI. Nove punti in appena due mesi. Un crollo così non si vedeva da tempo nel palcoscenico della politica. Sono i numeri impietosi che riguardano il governo Draghi. Vedremo di cosa si tratta.

FEDEZ, LA RAI E IL DECRETO DESAPARECIDOS. L’eco delle parole di Fedez dal palco del Primo maggio (la telefonata registrata e la censura Rai) tiene ancora banco. E fa discutere (qui le parole del consigliere Rai Laganà). Vedremo innanzitutto cos’è la Legge Zan. E poi l’iter di un provvedimento votato alla Camera e “sequestrato” in Commissione dalla Lega. Ci aiuterà ad orientarci sul ruolo del Servizio pubblico uno che la tv la conosce veramente.

RISTORI, MEGLIO TARDI CHE MAI. Nuovi contributi a fondo perduto con circa 14 miliardi a disposizione e un doppio binario: è il nuovo sistema previsto nella bozza del decreto Sostegni bis. Il calcolo delle perdite sarà sempre in base al fatturato (o ai corrispettivi) ma si potrà scegliere il periodo di riferimento. Novità anche per le partite Iva, per un ammontare pari a 11,1 miliardi di euro. Sono solo alcune delle misure previste nella nuova legge che destina aiuti alle categorie penalizzate dal Covid. Vedremo di che si tratta.


LE ALTRE NOTIZIE CHE TROVERETE DOMANI

Prove giallorosa. L’intervista a Bugani del Movimento 5 Stelle sul difficile cammino delle amministrative.

Eni-Basilicata, accordo al ribasso. Dopo le polemiche (e le inchieste della magistratura) l’Eni ha rinnovato per 10 anni l’accordo con la Basilicata per l’estrazione dei fossili. Vedremo di che si tratta.

Consip. Le motivazioni della condanna dell’ex comandante dei carabinieri, Tullio Del Sette.

Francia, Primo maggio di fuoco. Guerriglia a Parigi contro i sindacati proprio nel giorno della festa dei lavoratori. In piazza anche i black bloc e i gilet gialli?

La strage del Monte Meron. Durante il pellegrinaggio sul Monte Meron ci sono stati decine di morti e molti feriti. Israele ha proclamato il lutto nazionale. Ce ne parlerà il nostro Gad Lerner.

Come cambiano gli scrittori. Scrittori-corridori, e salutisti, a partire da “Sulla corsa” di Mauro Covacich fino a Murakami e Carrère. Oggi i letterati si tengono in attività, mica come l’obeso Balzac o Proust, sempre a letto tra i fumi dell’oppio…

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