L’Europa ha invitato le autorità cinesi a considerare le implicazioni politiche ed economiche di una riforma elettorale ad Hong Kong. Impermeabile a proteste interne e inefficaci sanzioni internazionali, Pechino procede spedita nella repressione della democrazia a Hong Kong. Dopo gli ulteriori arresti di attivisti e l’avvio di una vera e propria opera di rieducazione pro-cinese […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

“Il nome di Dio non può giustificare il terrorismo”

prev
Articolo Successivo

La sciagura dell’uomo divino

next