“A quasi 30 anni (il prossimo 21 settembre) dall’omicidio del giudice Rosario Livatino, il mandante, Giuseppe Montanti, 64 anni, esponente della Stidda condannato all’ergastolo, ha ottenuto dal giudice di sorveglianza di Padova un permesso premio per incontrare la famiglia. Determinante è stata la recente sentenza della Consulta in cui si ritiene “non necessaria’’ la confessione […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Palamara tenta di ricusare questo Csm, ma perde

prev
Articolo Successivo

I funerali di Maria Paola a Caivano, il rione “difende” il fratello: “L’omofobia non c’entra”

next