Una carta d’intenti firmata da Rai e ministero dell’Istruzione martedì 24 marzo che, anche se non ancora a pieno ritmo nella programmazione dei canali, porta un po’ di scuola nelle case attraverso la televisione pubblica (come auspicato poi mercoledì sul Fatto anche da Antonio Padellaro) e permette di ricorrere al nutrito e straordinario archivio storico Rai per sostenerla.
La collaborazione correrà su due binari: il primo riguarda i canali Rai Cultura e Rai Scuola che stanno un po’ alla volta adattando la programmazione, potenziandola con speciali, approfondimenti e vere e proprie lezioni. Il secondo riguarda invece il materiale e le iniziative previste in rete, sia attraverso i siti di Rai Cultura e Rai Scuola (con materiale raggruppato per discipline), sia soprattutto tramite Raiplay. Previsto, ad esempio, il tutorial Scuol@Casa, in dieci puntate, trasmesso ogni mattina sul sito e i social di Rai Cultura così come “Scuola@Casa News” che fornisce invece informazioni, consigli, segnalazioni di appuntamenti, risorse e contenuti per le scuole, gli insegnanti, gli studenti e le famiglie per la didattica a distanza. Partirà anche una campagna social (“La cultura a casa tua”) con la quale vengono messi a disposizione link ad articoli, approfondimenti e programmi culturali sempre della Rai.

Su RaiPlay, invece, i contenuti per insegnanti e studenti saranno raggruppati in playlist tematiche e accessibili nella sezione Learning con l’hashtag #LaScuolaNonSiFerma, lo stesso utilizzato della campagna del ministero per la didattica a distanza. Anche in questo caso è prevista la suddivisione per temi e discipline che copriranno tutte le fasce d’età, dalla selezione “Gioca e Crea” per i più piccoli al “Facciamo Coding!” per la primaria. Per le secondarie di primo grado si parte con la playlist ‘In Orbita’ sul tema dello Spazio con video tratti dai programmi scientifici Rai (la terra raccontata dall’astronauta Luca Parmitano e le colonie lunari e i laghi di Marte raccontati da Superquark) mentre per le secondarie ci saranno gli scrittori contemporanei da Gianni Rodari ad Alda Merini, da Luis Sepùlveda a Umberto Eco, Primo Levi e Camilleri. Sono in programmazione anche cinque eventi dal titolo “RaiPlayIncontra” con intellettuali, storici, artisti, scrittori che terranno sui social alcune lezioni inedite. “Un grande tema – si legge in una nota – verrà sviluppato e raccontato, i ragazzi potranno inviare domande, alcune delle quali, saranno oggetto di una pillola video di riposta da parte del ‘maestro’ di turno”. E questo, assicurano, è solo l’inizio nell’ottica non tanto di sostituire la scuola quanto di tenere unità la comunità e sintonizzati gli studenti. “La Rai ha dimostrato piena disponibilità – spiega la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina –, molti contenuti sono già a disposizione e sono fiduciosa che se ne aggiungeranno tanti altri. È importante poter raggiungere col mezzo televisivo famiglie e studenti che hanno meno accesso al digitale. L’obiettivo non è solo offrire elementi di didattica, ma anche prodotti di qualità per aiutare le famiglie a superare i disagi quotidiani che stanno affrontando”.

Articolo modificato alle ore 11 del 26marzo con la precisazione del giorno della firma della Carta d’Intenti.

Articolo Precedente

La spesa in ordine alfabetico del “capofamiglia”

prev
Articolo Successivo

Ci si scopre idraulici e la nonna usa Skype per fare ginnastica

next