C’è una seconda telefonata tra i presidenti Usa Trump e ucraino Zelensky. È proprio Trump a dirlo ai cronisti: “Se vogliono la trascrizione, gliela darò”. Una telefonata d’auguri: il 21 aprile, il giorno dell’elezione di Zelensky. Trump e i suoi non avevano ancora architettato la strategia del quid pro quo, io ti do gli aiuti, […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Bloomberg sfida Trump Casa Bianca, la politica è un affare da miliardari

prev
Articolo Successivo

“Inácio Lula in libertà”. Lo dice la Costituzione

next