Noi bolognesi ci siamo ritrovati dentro a una storia. Una storia che mai avremmo voluto vivere. Ma che ora ci sta emozionando. Perché è una storia bella, con un protagonista appassionante. Un personaggio vero, genuino, forte, di quelli che, anche quando tutto sembra perduto e l’epilogo scontato, poi ce la fanno sempre. Questa è la […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Figli “furbetti”: timbravano per papà

prev
Articolo Successivo

“Maleficent 2”, altro che fiaba: più che il danno tra le due donne vince la noia

next