Ci sono “troppi lati oscuri” nel caso dell’alpina trentenne originaria di Verona trovata morta domenica scorsa nella caserma “Salsa” di Belluno: si è parlato di suicidio “e c’è da spiegare come mai la donna si trovasse in caserma dopo che a luglio era stata dichiarata temporaneamente non idonea al servizio”. Occorre dunque “bloccare la cremazione […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)