Trattati come schiavi, umiliati e vessati per 3,78 euro l’ora, costretti a firmare le dimissioni in bianco e subire in silenzio le minacce di una superiore che impartiva loro precise direttive, altrimenti li cacciava. Le condizioni di lavoro dei 128 dipendenti di due call center di Cagliari erano paragonabili a quelle che si vivevano in […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)