Assunzioni contestate, promesse non mantenute, ricatti. In meno di un anno ArcelorMittal, il gruppo indiano ora padrone dell’acciaio di Taranto, ha già dato prova di non essere troppo diverso dai predecessori. L’accordo firmato con il ministero dello Sviluppo economico il 6 settembre 2018, quando l’impresa è entrata in possesso degli impianti, prevedeva che Arcelor assorbisse […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€/mese

Articolo Precedente

Cilento, escursionista francese di 27 anni disperso da 9 giorni: “Soccorsi in ritardo”. L’appello della madre: “Aiutateci”

prev
Articolo Successivo

Più popolo che vip per Nadia Toffa. Centinaia a Brescia da tutta Italia

next