Il pm romano Luca Palamara, già presidente dell’Associazione nazionale magistrati, il sindacato delle toghe, è indagato a Perugia per corruzione. Secondo le accuse avrebbe ricevuto utilità, come viaggi e soggiorni pagati all’estero, dall’imprenditore Fabrizio Centofanti. Palamara è accusato anche di aver ricevuto dagli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore e dall’ex pm Giancarlo Longo 40 […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Luca sotto choc: “Il tribunale è bruttissimo, ci sono le celle”

prev
Articolo Successivo

“Pignatone mi invitò a casa sua per dirmi dell’indagine su di me”

next