“C’era in tutti un grande desiderio di esistere, di far bene. È il desiderio che prende all’indomani di una salutare sconfitta, insieme all’ottimismo per il genere umano se, fra gli scampati a un disastro, stai per conoscere persone intelligenti e potenti che sembrano proprio lì per progettare la vita nuova”. Giorgio Soavi, da “Il tempo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€/mese

Articolo Precedente

Sciolti per infiltrazioni. Poi la mafia sparisce

prev
Articolo Successivo

Mail box

next