Tre buste esplosive e una sola firma: quella della rete anarco-insurrezionalista. Due sono arrivate il 7 giugno 2017 ed erano indirizzate ai pm Antonio Rinaudo e Roberto Sparagna. Entrambi i magistrati si occupavano di terrorismo ed eversione. Sparagna, in particolare, aveva coordinato l’inchiesta per terrorismo, chiamata Scripta Manent, sugli anarchici delle Fai-Fri. Una terza invece […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

La 19enne che ha ucciso il papà torna libera: “È legittima difesa”. Lei: “Lo ringrazio per la boxe”

prev
Articolo Successivo

Poltronificio Cdp, con l’addio di Guzzetti il rischio è la deriva

next