Tra un tortello ripieno alla carbonara e un babà, tra una disquisizione su Marco Polo e la promessa della restituzione di qualche prezioso bene archeologico, l’Italia ha accolto Xi Jinping con il tappeto rosso, reale e figurato. L’intera Capitale si è sostanzialmente bloccata e trasfigurata, mentre il presidente cinese passava da un incontro istituzionale all’altro. […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 19,99€ per 3 mesi

Articolo Precedente

Parigi, il vero avversario che ama i potenti italiani

prev
Articolo Successivo

Xi-Conte, i memorandum sono solo il sigillo su affari già avviati

next