Sul Tav bastano gli scricchiolii a seminare il panico. Così la, pur remota, prospettiva di una rinuncia da parte del governo induce il presidente del Piemonte a invocare un referendum. Curiosa proposta che svela la singolare idea secondo cui i cittadini non devono essere consultati per fare una grande opera, ma la consultazione si impone […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

La Sardegna vota: Zedda contro l’invisibile Solinas

prev
Articolo Successivo

Blutec, Di Maio: “Cig per 6 mesi”

next