Pawel è morto e Danzica lo ricorda. Con un mare di rose bianche, un coro tutto in nero, 20 sacerdoti in viola e una bandiera rossa, con due croci e una corona. È il drappo simbolo della città sul Baltico, che ora avvolge la memoria del sindaco assassinato e tutti i cittadini accorsi a salutarlo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

“Liberté, égalité, flashball”. I Gilet gialli contestano ancora governo e polizia

prev
Articolo Successivo

Concorsi truccati all’Università: Medicina nella bufera

next