Quando gli chiedono di sostanziare la parola “sinistra” sobbalza leggermente, impercettibilmente. Eppure non la rinnega, non la rimanda al mittente. Semplicemente nelle risposte cerca di sostituirla – o quanto meno di affiancarla – con la parola “progressista”. Carlo Calenda arriva alla sede della stampa estera alle 18 e 30 in punto, con lo sguardo stralunato […]

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