Vecchi, traballanti: di sicuro fatiscenti, a volte anche pericolosi. Dopo il disastro del Morandi, nessuno si fida più dei ponti italiani: c’è chi si fa il segno della croce prima di passarci sopra, chi cambia proprio percorso allungando di chilometri. Gli allarmi si moltiplicano: associazioni, comitati stilano elenchi delle strutture più a rischio. L’ultimo l’ha […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

“Viganò ha commesso un reato, basta dossier”

prev
Articolo Successivo

Ponte Morandi, 10 nomi in Procura: “Ecco chi sapeva del ponte”

next