Da cinquecento a mille euro. Secondo i magistrati di Bari, era il costo pagato a pubblici ufficiali corrotti per ottenere decisioni favorevoli da parte delle commissioni tributarie provinciali di Foggia e regionali. Per gli investigatori era un sistema fraudolento, “nell’ambito del quale si sono verificati 52 episodi corruttivi in relazione a contenzioni proposti da 40 […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

“Sei fuori dalla lista”: e partì il terremoto nell’Università

prev
Articolo Successivo

Dalla Asl al governatore dem: così inizia l’indagine sulla sanità

next