“Ogni tanto ripenso alle vecchie nazionali, alla mia nazionale, e mi sento male”. Per Claudio Gentile la maglia azzurra è quasi una seconda pelle: campione del mondo nell’82 da giocatore, campione d’Europa nel 2004 con l’Under21 e bronzo olimpico ai Giochi di Atene da ct. “La mancata qualificazione ai mondiali è stato un grande dolore: […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Mr Giulio Einaudi e quell’incontro di 10 minuti con B.

prev
Articolo Successivo

Gli insulti alla Leotta, i nuovi idoli sballati e il suicidio di Bourdain

next