Secondo il Tribunale di Torino, i rider (fattorini) di Foodora non sono che lavoratori autonomi che prestano servizio per la piattaforma di food delivery. Viene così respinto il ricorso dei lavoratori contro l’azienda che li aveva unilateralmente disconnessi, di fatto licenziandoli, a seguito delle prime mobilitazioni contro il sistema del cottimo e le condizioni di lavoro […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 10,99€ / mese*
*fino al 30 Settembre 2021

Articolo Precedente

Grandi navi, l’algoritmo veneziano lascerà nei canali della Laguna 96 giganti del mare su 100

prev
Articolo Successivo

Trump, la guerra annunciata: a che ora è la fine del mondo?

next