Non è la prima volta che le Ong si ritrovano insieme ai guardacoste libici nel Canale di Sicilia, alle prese con “carrette del mare” già naufragate o destinate al naufragio con a bordo uomini, donne e bambini. Ci sono state sparatorie e minacce dei libici, scontri più o meno violenti, incidenti anche con i migranti […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Sconfinamenti, Roma e Parigi rivedono tutto. E i pm indagano

prev
Articolo Successivo

Italia e Germania, stop al blitz di Netanyahu

next