Nordisti contro sudisti, filo-leghisti contro fan delle larghe intese, riformisti contro conservatori, centralisti contro territoriali. Bande, fazioni, correnti e cani sciolti. L’uno contro l’altro armati. Così si presenta il quadro all’interno di Forza Italia dopo la drammatica partita dei presidenti delle Camere. Passaggio che, nonostante alla seconda carica dello Stato sia assurta l’azzurra Elisabetta Alberti […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Salvini si spalanca a Di Maio “L’accordo? Mi auguro di sì”

prev
Articolo Successivo

Prossimo round, le vicepresidenze: Casini già sgomita

next