Gli 11 bulli minorenni di Giugliano (Napoli) si davano appuntamento anche tramite un gruppo Whatsapp per stuprare un ragazzino di 13 anni. L’orrore è andato avanti per quattro anni durante i quali la vittima, che soffre di una lieve disabilità nell’apprendimento e nel linguaggio, non ha confidato a nessuno le violenze subìte. Il Tribunale dei […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Articolo Precedente

Condannato per violenza sessuale a 10 anni riesce a salire sul tetto di Regina Coeli

prev
Articolo Successivo

Come uccidere gli Anni 80

next