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il Fatto Quotidiano
23 Gennaio 2026
Il fatto internazionale

Prosegue l’appuntamento con la newsletter internazionale dai contenuti inediti. Qui trovate alcune “cartoline” dalle principali capitali mondiali che vi raccontano quello che sta succedendo, quello che vi siete persi, quello che potrà succedere.

Buona lettura

Lo scongelamento dei beni negli Usa in cambio di soldi per Gaza: così Putin tratta l’ingresso nel Board di Trump

L'annuncio ieri, durante la visita a Mosca del leader palestinese Abu Mazen: fondi russi potrebbero essere destinati alla ricostruzione della Striscia.

di Michela A.G. Iaccarino

Giappone, la premier Takaichi cerca il voto bulgaro, ma alle elezioni anticipate dell’8 febbraio ci sarà un nuovo partito di opposizione

La formazione, composta da Komeito (Soka Gakkai ed ex alleato LDP) e il DCP (Partito Costituzionale Democratico) unitosi nella sigla CRA, ovvero Alleanza Riformista Centrista, punta a diventare la più numerosa della Camera Bassa

di Fabiola Palmeri

Wikipedia manipolata: un’agenzia britannica di Pr modificava a pagamento le informazioni sui propri clienti

L'indagine si basa sulla cronologia e testimonianze di 14 insider sulla Portland Communications, fondata nel 2010 da Tim Allan, oggi direttore della comunicazione del premier Keir Starmer. Già in passato la società era stata sorpresa a mettere in atto le stesse pratiche

di Sabrina Provenzani

Francia, due neonati morti dopo aver ingerito latte artificiale Guigoz (Nestlè): aperte due inchieste giudiziarie

La ministra della Salute assicura che i lotti sospetti sono stati ritirati dal mercato. Intanto il caso si allarga a Lactalis e Danone. Ritiri precauzionali anche in Italia. La Ong Foodwatch accusa il gruppo svizzero di non essere stato “trasparente” e di aver tolto il prodotto dagli scaffali “col contagocce”

di Luana De Micco

La Turchia vieta ai curdi di andare in Siria per sostenere i loro fratelli contro l’esercito dell’ex jihadista Jolani

Sui social si fa spazio la campagna di solidarietà verso le donne dell'Ypj, dopo che un miliziano di Damasco ha mostrato una treccia tagliata ad una combattente morta. I deputati del Partito filo-curdo DEM si sono uniti alla protesta con lo slogan: ""Ogni ciocca dei nostri capelli rafforza la nostra resistenza"

di Roberta Zunini

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